Piantedosi a Matera: il governo c’è contro il caporalato con iniziative molto importanti

Il ministro dell’Interno, un fenomeno difficile da debellare ma noi ci siamo

Una presenza istituzionale che richiama l’attenzione sulle priorità del territorio: sicurezza, legalità e contrasto al caporalato.

Il rafforzamento della sicurezza passa dal confronto tra le istituzioni. Martedì 30 giugno il ministro dell’Interno ha partecipato a Matera alla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata dal prefetto Maria Carolina Ippolito a Palazzo Malvinni-Malvezzi. Al tavolo erano presenti i rappresentanti delle principali istituzioni civili e militari della provincia. Al centro dell’incontro il rafforzamento della sicurezza sul territorio, con particolare attenzione ai reati predatori nel Metapontino e alle strategie di contrasto all’illegalità e al fenomeno del caporalato.

Al termine della riunione il ministro ha annunciato che, dopo il mese di luglio, gli organici delle forze di polizia saranno incrementati grazie alla conclusione dei corsi di formazione del nuovo personale. Ha inoltre sottolineato la piena collaborazione tra forze dell’ordine e Procura, definendola uno degli elementi che rendono efficace l’azione di contrasto alla criminalità.

Piantedosi ha precisato che la provincia di Matera non presenta particolari situazioni di allarme, pur ribadendo la necessità di mantenere alta l’attenzione soprattutto nel Metapontino, anche sul fronte del contrasto al caporalato. Ha quindi evidenziato come, quando si verificano episodi criminosi, le attività investigative consentano nella maggior parte dei casi di individuare rapidamente i responsabili.

Nel corso dell’incontro si è parlato anche di Matera 2026. Il ministro ha definito la città un’eccellenza nazionale, dichiarando di tornarvi sempre con piacere, e l’ha indicata come uno dei simboli del riscatto del Mezzogiorno, ricordando i numerosi riconoscimenti ottenuti negli ultimi anni.

Infine ha richiamato il proprio legame con la Basilicata, ricordando che il padre fu direttore didattico ad Accettura e che lui stesso ha ricevuto la cittadinanza onoraria del comune.