Puglia, Emiliano su Decaro e Csm: “Se dovessi scegliere rimetterei la toga”
Le dichiarazioni dell’ex governatore in attesa di conoscere l’esito della decisione del Csm sull’incarico come consulente del presidente
“Antonio è reo confesso: lo dice chiaramente a tutti che soffre la mia presenza”. Sono le parole dell’ex governatore, Michele Emiliano, in una intervista in tv parlando del suo rapporto con Decaro.
Sullo sfondo c’è l’attesa per la decisione del Csm sulla richiesta avanzata per il ruolo dello stesso Emiliano come consulente dell’attuale presidente della Regione Puglia. Nella sua intervista Emiliano ha chiarito di essere sempre dalla parte politica di Decaro e di sostenerlo qualunque cosa dovesse decidere.
Sul piano personale però fa una precisazione: “Avrebbe dovuto avere un po’ più di coraggio di dirmi le cose come le pensava sin dall’inizio invece alle volte forse io l’ho un po’ intimidito e non è riuscito a dirmi tutto quello che aveva in testa”
“Il presidente Decaro – ha proseguito Emiliano – a un certo punto mi ha chiesto di dargli una mano come consulente. Io gli ho detto: ‘Guarda che io sono disposto a darti consulenze pure telefoniche gratuitamente’, però evidentemente voleva darmi il segno della sua vicinanza. Io avevo detto all’inizio che era una costruzione un po’ ardita, però lui ha voluto andare avanti. Dopodiché il Partito Democratico ha chiesto alla commissione
sugli incidenti del lavoro di inserirmi come consulente, ma se io dovessi proprio scegliere, non vedrei l’ora di rimettermi la toga, di andare a fare il pubblico ministero in una Procura”.
Sulle sedi indicate per un eventuale rientro in magistratura, Emiliano ha poi dichiarato “Ho mandato una lettera riservata al Csm, che dal Csm è scappata. Scappano le notizie – ha concluso – pure dal Csm”.

