Cerimonia conclusa tra musica, istituzioni e spettacoli nei Sassi nel giorno della Giornata della Felicità
Dal Teatro Duni al Sasso Caveoso, Matera ha aperto ufficialmente il 20 marzo il suo anno da Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026. Presenti esponenti del Governo e dell’Unione europea. Messaggi di pace e cooperazione al centro degli interventi.
Si è conclusa in serata, a Matera, la cerimonia inaugurale dell’anno da Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, in programma il 20 marzo, in coincidenza con la Giornata internazionale della Felicità.
L’evento si è articolato in quattro momenti, dal centro cittadino fino ai rioni Sassi. Alle 17 il cantiere dello storico Teatro Duni si è trasformato in palcoscenico simbolico della città che si ricostruisce. La cerimonia si è aperta sulle note di “Mediterraneo” di Pino Mango, con un video diretto da Alessandro Rak e prodotto per il MaTiFF – Matera International Film Festival.
La parte istituzionale è stata condotta dalla giornalista Rai Valentina Bisti. Sui ponteggi del teatro l’Orchestra Sinfonica di Matera, diretta dal maestro Saverio Vizziello, e il Coro della Polifonica Materana Pierluigi da Palestrina hanno eseguito l’Inno nazionale e l’Inno alla Gioia di Beethoven. L’architetto Pietro Laureano ha tenuto una lectio brevis dedicata al rapporto tra Matera e il Mediterraneo. Spazio anche alla danza con “Anemos. Il soffio del mare”, interpretata da Antonella Albano e Mick Zeni su musica originale di Mattia Vlad Morleo, e a un omaggio poetico a Tétouan con l’attrice Eva Danino.
Sono intervenuti, tra gli altri, il vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani, in videocollegamento, il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto, il ministro della Cultura Alessandro Giuli, la ministra per le Riforme istituzionali Elisabetta Casellati, la commissaria europea per il Mediterraneo Dubravka Suica, il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi e il sindaco di Matera Antonio Nicoletti.
“Oggi è un altro importante pezzo di storia per questa città”, ha detto la direttrice della Fondazione Matera Basilicata 2019, Rita Orlando, sottolineando che non sarà “un anno di soli eventi, ma anche di riflessione”. Nicoletti ha parlato di un messaggio di pace che parte da Matera “in un momento attraversato dalla guerra”. Casellati ha definito il Mezzogiorno “una risorsa per tutti”. Fitto ha indicato nella Capitale mediterranea “un ponte ideale” in una stagione complessa. Tajani, nel suo messaggio, ha ribadito che “cultura e dialogo si confermano strumenti essenziali per la costruzione della pace”.
Alle 19 le vie del centro, da via del Corso a via Ridola, sono state attraversate da “Strada Evento”, con ballerini e musicisti fino a piazza San Pietro Caveoso. Il gran finale, alle 20.45 dal Sasso Caveoso, ha unito i suoni degli strumenti della tradizione mediterranea, riprodotti dal vivo e rielaborati elettronicamente, a flussi laser sulla Murgia. A chiudere la serata, uno spettacolo di droni sopra il Parco della Murgia Materana.
Nel corso della giornata il ministro Giuli ha annunciato anche lo stanziamento di 1,1 milioni di euro ciascuno per Aliano e Maratea, finaliste alla Capitale italiana della Cultura, grazie ai fondi della linea “Rigenerazione culturale e sociale dei borghi storici”.
Sette anni dopo il titolo di Capitale europea della Cultura, Matera apre così un nuovo anno dedicato al Mediterraneo, con un programma che punta su cultura, dialogo e cooperazione tra Europa e Africa.
