Lega Basilicata, rilancio per il Sì al referendum e obiettivo elettorale al 15%

A Matera, durante l’assemblea regionale della Lega, Claudio Durigon interviene sull’attacco di Usa e Israele contro l’Iran parlando di “fase drammatica”. Il governo, guidato da Giorgia Meloni, è riunito per valutare le ricadute. “Sto ricevendo chiamate da persone bloccate a Dubai. Dobbiamo capire anche questa gestione. Non sarà un periodo bello, ma cercheremo soluzioni adeguate”, afferma il sottosegretario.

Sul referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo, la posizione è netta: sì alla riforma. Per Durigon è un passaggio “importante” per garantire giudici più liberi, non condizionati da logiche associative. “Non è una riforma che mette un potere contro l’altro”, precisa, difendendo il meccanismo del sorteggio. Sull’uscita del generale Roberto Vannacci parla di scelta “in discontinuità”, ma legittima: “Ha fatto bene, noi vogliamo restare nel centrodestra e governare per altri cinque anni”.

Nel direttivo regionale, Durigon elogia il vicepresidente lucano Pasquale Pepe: “Potrebbe essere un buon presidente”. Pepe rilancia sul referendum, definendolo una riforma che rende la magistratura libera e autonoma e rafforza la fiducia dei cittadini, e annuncia l’avvio di una stagione congressuale per consolidare il partito in Basilicata.

In collegamento interviene anche Matteo Salvini. L’obiettivo dichiarato è portare la Lega al 15% in Basilicata e in Italia alle prossime Politiche. Sulla giustizia ribadisce: “Se un giudice sbaglia, deve essere sanzionato”. Ampio spazio a trasporti, infrastrutture e mobilità: “Per molti la Basilicata è una regione lontana e piccola, ma non per noi. Sono orgoglioso di essere il ministro che sta investendo di più su questo territorio”. Infine, uno sguardo al futuro: “Nel 2026 e nel 2027 raccoglieremo ciò che abbiamo seminato. Siete il mio orgoglio”.