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Potenza tra i protagonisti dell’incontro LGNET all’Assemblea ANCI

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    Comuni e inclusione, Romaniello: “A Potenza welfare strutturato e accoglienza come leva di sviluppo”

    Potenza racconta tre anni di lavoro nella rete nazionale LGNet: percorsi per migranti, donne vulnerabili e progetti contro lo spopolamento

    Giovedì 13 novembre, nella prima giornata di lavori della 42ª Assemblea nazionale ANCI in corso a Bologna, si è svolto l’incontro “Da innovazione a sistema. I Comuni LGNET verso la sostenibilità del welfare locale”, un evento dedicato alla trasformazione delle buone pratiche di accoglienza in modelli duraturi di welfare territoriale. Tra i 21 Comuni protagonisti anche quello di Potenza, rappresentato da Giuseppe Romaniello, dirigente dell’Ufficio di Supporto alle Politiche Sociali.

    Romaniello ha spiegato che Potenza è tra le città più attive del progetto LGNet, una rete nata nel 2020 per dare un modello unico e solido ai servizi di integrazione per migranti. “Abbiamo consolidato percorsi di inserimento professionale e sociale, coinvolgendo zone della città come il Parco Baden Powell e il quartiere Bucaletto”, ha detto il dirigente.

    Un’attenzione speciale è riservata alle donne migranti, spesso isolate: per loro il Comune ha attivato attività mirate, che oggi coinvolgono circa cinquanta beneficiarie. Tra queste ci sono corsi pratici di cucina, riciclo creativo e altri momenti pensati per generare legami tra residenti e nuovi arrivati. “L’integrazione nasce dallo stare insieme”, ha ribadito Romaniello.

    All’incontro, moderato dalla giornalista Eva Giovannini, sono intervenuti anche rappresentanti del Ministero dell’Interno e dell’ANCI, sindaci e assessori dei Comuni partner del progetto LGNet3. A chiudere i lavori, il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto e la viceprefetta Eleonora Corsaro. L’obiettivo condiviso è trasformare l’innovazione in sistema, rafforzando la capacità delle città di rispondere in modo concreto e continuativo ai nuovi bisogni sociali.

    Potenza conferma così il proprio impegno nella costruzione di comunità più inclusive e resilienti, con lo sguardo rivolto a chi oggi vive nei territori e a chi li sceglierà per il proprio domani.

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