Scelta legata a tensioni politiche che impediscono una guida condivisa
Dopo quasi due anni alla guida del Parco Naturale Regionale del Vulture, Francesca Di Lucchio ha rassegnato le dimissioni da presidente.
“Non ci sono più le condizioni per lavorare con serenità e unità d’intenti”, ha spiegato Di Lucchio in una nota. Alla base della decisione, un clima politico che non consentirebbe più la necessaria coesione istituzionale.
Durante il suo mandato, Di Lucchio ha avviato numerose attività con il territorio, spaziando dall’agroalimentare al turismo sostenibile, fino all’imprenditoria locale. Ha promosso percorsi tematici, recuperato parte della vecchia programmazione, gestito fondi del PSR per interventi forestali e manutenzione nelle zone più frequentate di Monticchio. Un altro tema affrontato è stato quello delle concessioni demaniali, gestite con contratti annuali in attesa dei nuovi bandi.
Ringraziando il personale del Parco per l’impegno dimostrato, ha sottolineato il valore umano e professionale dell’esperienza. “Il Parco deve restare un luogo di crescita per il territorio”, ha concluso, ribadendo l’importanza di ricompattare l’unità politica a favore della comunità del Vulture.
Francesca Di Lucchio lascia il suo incarico con l’orgoglio per quanto realizzato, ma con la consapevolezza che per continuare serve condivisione vera.
