Il segretario regionale del Partito Democratico lascia l’incarico e denuncia divisioni interne, chiede una rifondazione del partito
Giovanni Lettieri, segretario regionale del PD in Basilicata, ha annunciato le dimissioni, motivandole con un clima politico inadeguato e la necessità di rilanciare il partito dopo le sconfitte a Matera e in Regione.
POTENZA – Giovanni Lettieri lascia la guida del Partito Democratico della Basilicata. Con una nota indirizzata agli iscritti, ha ufficializzato le proprie dimissioni da segretario regionale, spiegando che la decisione è dettata da “un clima di sostanziale inagibilità politica” che ha compromesso l’efficacia dell’azione del partito.
La sconfitta elettorale a Matera, dove il PD ha scelto di non presentare il proprio simbolo, è uno degli episodi che Lettieri richiama come sintomo della crisi. A pesare, secondo lui, sono “personalismi e vecchi rancori” che hanno paralizzato il partito, impedendone il rinnovamento e la costruzione di un progetto politico unitario.
“Per il bene del PD – scrive Lettieri – ritengo necessario fare un passo indietro, per favorire un nuovo inizio nelle relazioni interne e superare le pulsioni individualiste che hanno frenato il nostro lavoro”.
Nel suo messaggio, Lettieri sollecita il partito a proseguire con la riorganizzazione dei circoli territoriali e la celebrazione dei congressi locali, fermi da anni in molti comuni lucani. Tra le priorità indicate: sanità, lavoro, transizione ecologica e digitale, infrastrutture, giovani, università, gestione delle risorse del petrolio, ambiente e rilancio dei settori produttivi.
Lettieri invita anche a ricostruire l’alleanza di centrosinistra, evitando derive trasformiste e puntando su un modello di sviluppo che metta al centro le esigenze dei cittadini lucani. “Il PD – afferma – può tornare protagonista solo se unito”.
Infine, il segretario uscente ringrazia tutti coloro che lo hanno sostenuto nel suo mandato, promettendo di restare un militante attivo del partito.
