Ex Ilva: Vianello (Alt), governo si contraddice su bonifiche

“Le affermazioni del ministro Cingolani fanno rabbrividire e sono un chiaro esempio di come il Governo Draghi continui a decidere su Taranto senza conoscere lo stato dei fatti. E’ oltremodo indegno che nonostante Cingolani non sappia nulla dello stato di bonifiche delle aree ex Ilva il Governo e la maggioranza parlamentare sottraggono 150 milioni di euro dalle risorse assegnate, una contraddizione imperdonabile che rivela lo scippo in corso”.

Lo afferma del deputato tarantino Giovanni Vianello (Alt) della X Commissione Attività produttive e Commissario della bicamerale d’inchiesta ecomafie. in merito alla risposta data ieri dal Ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani al question time alla Camera sulla questione delle bonifiche.

“Come fanno – si chiede Vianello – a togliere 150 milioni se non conoscono lo stato delle bonifiche? Come più volte ribadito dai commissari di Ilva in As, anche in una recente audizione alla Camera, la decisione del Governo di sottrarre 150 milioni di euro dalle bonifiche si basa su un calcolo delle risorse totali già individuate per gli interventi di bonifica delle aree escluse”.

Secondo il deputato, “occorre denunciare per l’ennesima volta la mancanza di trasparenza da parte del Ministero della Transizione ecologica che da oltre un mese non rende attivo il sito internet Osservatorio Ilva, oggetto di una mia interrogazione parlamentare, dove è reperibile tutta la documentazione sullo stato delle bonifiche. Tutto ciò rivela come la vicenda Ilva e Taranto non siano minimamente considerate dal Governo e della maggioranza parlamentare che continuano ad avvelenare il territorio senza conoscere lo stato dei fatti”.