Cinghiali, Coldiretti Puglia: “In regione aumento del 15%: in 250mila assediano città”

Provvedimenti urgenti contro l’aumento esponenziale dei cinghiali, soprattutto dopo l’episodio del ferimento di un quattordicenne a Castellaneta in provincia di Taranto. E’ quanto chiesto dalla Coldiretti Puglia che ha stimato un aumento del 15% di cinghiali che invadono città e campagne in regione.

“In Puglia dopo il lockdown per l’emergenza Covid i cinghiali hanno raggiunto la cifra record di 250mila esemplari – ha sottolineato Coldiretti – con gli animali selvatici nelle città alla ricerca di cibo tra i rifiuti, nei parchi e addirittura nei cortili delle case con evidenti rischi per la salute. C’è chi si è

ritrovato un cinghiale in piscina, chi li ha incrociati in mare e anche chi li ha fotografati mentre si godono la siesta su un materasso abbandonato accanto ai bidoni della spazzatura”.

“Una invasione – ha proseguito Coldiretti – che riguarda tutta la Puglia e che rappresenta un pericolo per la sicurezza dei cittadini e per le attività agricole.

“Serve responsabilità delle istituzioni – ha dichiarato Savino Muraglia, presidente Coldiretti Puglia – per un intervento immediato di contenimento della popolazione dei cinghiali, perché è necessario la loro riduzione numerica attraverso le attività venatorie, le azioni di controllo della legge 157/92 con l’articolo 19, le azioni programmabili nella rete delle aree protette e anche nei centri abitati”.