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Bari, torna la festa di San Nicola dopo due anni di stop: dallo sbarco del quadro al corteo storico

  • Torna dopo due anni di stop dovuti all’emergenza sanitaria, la festa di San Nicola a Bari. E’ partita la macchina organizzativa per il prossimo Corteo storico di San Nicola. E’ stato pubblicato oggi, venerdì 11 marzo, sul Mepa – Mercato elettronico della Pubblica amministrazione, il bando per l’organizzazione dell’evento il 6 e 7 maggio. 

    La procedura scelta dal Comune è quella dell’accordo quadro da stipulare con un unico operatore economico con consolidata esperienza nel settore dell’organizzazione di eventi culturali, in base al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per un importo complessivo di 132mila euro (iva inclusa). Al soggetto aggiudicatario è richiesta “la realizzazione del Corteo storico di San Nicola declinato in performance artistiche, da svolgere nelle giornate del 6 e 7 maggio – si legge nella nota del Comune – fruibile in modalità live streaming e diretta TV su almeno un’emittente televisiva di rilievo regionale, con messa a disposizione gratuita del segnale per la trasmissione in favore di ogni eventuale ed ulteriore emittente televisiva”.

    I temi e le performance su cui dovrà incentrarsi lo spettacolo avranno l’obiettivo di riportare alla memoria la rievocazione dello sbarco dei marinai e dei festeggiamenti, attraverso i luoghi della tradizione nicolaiana, in modo da ricreare la stessa atmosfera di festa che caratterizzò il passaggio dei marinai e la consegna delle ossa del Santo.

    L’amministrazione ha scelto di indire un bando con accordo quadro, che per sua natura è uno strumento giuridico particolarmente flessibile, con l’obiettivo di salvaguardare la manifestazione nicolaiana e il profondo rapporto di identificazione tra San Nicola e la città di Bari, pur tenendo conto delle condizioni di incertezza e delle possibili criticità riconducibili alla crisi pandemica ancora in atto (con proroga dello stato di emergenza sino al 31 marzo), nonché all’attuale conflitto in corso in Ucraina. Circostanze, come spiegato in una nota, “che inducono inevitabilmente l’amministrazione comunale ad accorte valutazioni in ogni momento sulla effettiva fattibilità della manifestazione (anche a fronte della cancellazione dell’evento nel 2020 e delle ristrette modalità operative dell’edizione 2021)”.

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