Puglia; ordinanza scuola, i sindacati: “Accolto stop lezioni a richiesta”

“Si è finalmente raggiunto un accordo con l’assessore Sebastiano Leo che accoglie le nostre richieste sulla cosiddetta, scuola a domanda”. Commentano così in una nota congiunta i sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal, Gilda e Anief, dopo l’approvazione dell’ordinanza della Regione Puglia che dispone, per ragioni anti Covid, la didattica a distanza fino al 5 marzo per tutte le scuole pugliesi. I sindacati ribadiscono “con forza che la vera, scuola è in presenza e che non si possono scaricare problematiche di altri settori sull’istruzione. Revocato, quindi,  lo sciopero previsto per il prossimo lunedì. I sindacati chiederanno un incontro, già dal 22, “che dia conto dello stato di attuazione del piano di vaccinazione avviato e dell’inserimento dei settori delle scuole private, della formazione professionale e dell’Afam. Chiederanno inoltre che in concomitanza con la progressione del piano di vaccinazione le scuole rientrino in didattica in presenza anche in anticipo rispetto alla data del 5 marzo.  Nell’accordo sottoscritto con l’assessore, tuttavia, si registra un’importante novità che segna, una volta per tutte, un’inversione di tendenza: la Regione, si legge, ha accolto la richiesta di parte sindacale di eliminare dall’ordinanza l’illegittimo provvedimento che attribuiva alle famiglie la responsabilità di adottare facoltativamente, la didattica digitale da casa”. Intanto la Cgil di Bari chiede con “urgenza un confronto con le categoria datoriali Confindustria, Confcommercio, Legacoop, Confartigianato al fine di lavorare insieme e celermente per permettere ai genitori che lavorano e che non hanno aiuti, e parliamo della stragrande maggioranza delle famiglie della nostra area metropolitana, di ottenere congedi straordinari per congedo Covid”. “Da lunedì prossimo – dichiara Gigia Bucci, segretaria generale Cgil Bari – molte famiglie saranno allo sbando perché impossibilitati a seguire i figli nella didattica a distanza, dovendo lavorare in presenza. Così come già la Cgil Puglia ha richiesto, è necessario e urgente che la Regione Puglia si attivi, caricandosi i costi di questo ennesimo sacrificio chiesto a lavoratori e imprese, per far ottenere ai genitori i congedi per Covid.