A Potenza inaugurato l’anno giudiziario 2021

La memoria per superare il presente condizionato dalla pandemia Covid-19: dalla ricorrenza del 160esimo anniversario della costituzione del presidio al difficile lavoro condotto durante il post terremoto 1980 per assicurare l’amministrazione della giustizia in Basilicata. Questi gli esempi citati dalla Presidente Corte d’Appello di Potenza, Rosa Patrizia Sinisi, durante l’inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2021. La cerimonia si è svolta in massima sicurezza nell’aula Grippo del Palazzo di Giustizia nel capoluogo lucano con interventi contingentati e diretta televisiva su TRM network.

Nella relazione, immancabile il riferimento alle ricadute della sospensione dal 9 marzo all’11 maggio scorso, con limitazioni delle attività giudiziarie sommate a criticità pregresse sui procedimenti da definire nei tribunali di Potenza e Matera: in corte d’appello con indice di smaltimento a 1,19%, superiore alla media nazionale e allo stesso periodo 2019, mentre per i tribunali dell’1,05%, lievemente inferiore al dato nazionale ma comunque positivo.
Nonostante le 13 unità di personale amministrativo assunte nel 2020 all’interno del distretto di Potenza, la Sinisi ha evidenziato i problemi della pianta organica della Corte d’Appello: 11 infatti, i componenti del Consiglio, paradossalmente gli stessi dell’epoca del Regno d’Italia. Su questo il decreto ministeriale del 2020 dispone l’aumento di 2 posti per integrare l’organico ma resta da superare l’ostacolo appetibilità. Non tutti i mali vengono per nuocere. Una lancia è stata spezzata in favore degli adempimenti processuali in modalità telematica, ormai in ascesa e sul quale è necessaria una implementazione degli strumenti sia nel civile che nel penale. Infine, evidenziata la comprensione dell’avvocatura locale circa il numero ristretto di udienze ma un ampio lavoro sulla flessibilità.

Importante, tra gli altri, l’intervento del Procuratore generale presso la Corte d’Appello di Potenza, Armando D’Alterio. La prospettiva – è emerso – guarda ad un rilancio condiviso, sulla qualità e rapporto di fiducia tra le componenti della giustizia. Un valore che potrà fare la differenza anche sul territorio lucano.