Basilicata. Consiglio Regionale, M5S attacca “cambiamento” Bardi

In Consiglio regionale lucano prosegue il braccio di ferro con le opposizioni ma emergono anche malumori nella maggioranza. Dopo i soliti rinvii e l’inizio serale della seduta, ha destato scalpore, in particolare tra alcuni esponenti del centrodestra, la levata di scudi in tema petrolifero da parte del presidente dell’assemblea Carmine Cicala.

Sollecitato a seguito della riunione dei sindaci ricadenti del Piano Operativo Va d’Agri con in testa Viggiano, l’esponente delle Lega ha presentato un emendamento per destinare il 30% del gettito delle royalties ai comuni dell’area. In particolare, il consigliere di Fratelli d’Italia Giovanni Vizziello ha chiesto di ritirare quanto proposto, ritenendolo un “favore” di natura locale. Intanto, tuona il gruppo consiliare M5S contro quello della Lega, sanzionato dalla Corte dei Conti a restituire circa 50mila euro per errori e inesattezze presenti nella rendicontazione 2019. Passata una norma, “tappabuchi” secondo i pentastellati, che consentirà ai gruppi consiliari regionali condannati a risarcimento di restituire denari pubblici attingendo ai fondi regionali.

Durante i lavori, approvata una mozione di Luca Braia di Italia Viva sulla ripresa dell’attività didattica in sicurezza, passata all’unanimità una modifica al Regolamento interno del Consiglio sulla modalità di svolgimento delle sedute, delle commissioni permanenti e speciali, dell’Ufficio di Presidenza e degli altri organismi consiliari “in caso di situazioni di emergenza nazionale o regionale” con lavori in modalità telematica o in modalità mista in presenza. Successivamente l’Assemblea ha approvato a maggioranza l’assestamento e la variazione al bilancio di previsione esercizio finanziario 2020 e pluriennale 2021-2022 dell’Agenzia di promozione territoriale lucana.