Tar di Basilicata: la decisione sulla scuola

 

Il Tar per la Basilicata ha rigettato “per inutilità temporale” l’istanza presentata da un comitato di genitori lucani per chiedere l’annullamento dell’ordinanza regionale n.44 con la quale veniva disposta la sospensione delle attività didattiche in presenza anche per le scuole primarie e secondarie di secondo grado. Il provvedimento firmato dal presidente Vito Bardi, in vigore dal 17 novembre scorso, cesserà il 3 dicembre. Pertanto i giudici non hanno riscontrato la necessità di accogliere la richiesta i cui effetti si produrranno comunque a partire da domani poiché l’ordinanza non è stata prorogata.

Tuttavia, si legge nella sentenza, la regione Basilicata non ha adempiuto alla richiesta del Tar, presentata il 24 novembre scorso, di giustificare le motivazioni per cui è stata presa la decisione di chiudere le scuole. Pertanto, continua la sentenza, l’eventuale adozione di una decisione analoga dovrà “uniformarsi alle esigenze di approfondimento istruttorio e motivazionale” già richieste in precedenza. Con il decreto del 24 novembre il Tribunale aveva infatti sottolineato che i dati su cui si fondava l’ordinanza firmata da Bardi non erano esaustivi circa la possibilità di garantire comunque la continuità della didattica per le elementari e le medie, ledendo così il diritto primario all’istruzione. Intanto il presidente Bardi e si è detto soddisfatto della sentenza di rigetto puntualizzando di non aver chiesto di adottare la didattica a distanza a cuor leggero, e so bene i sacrifici che affrontano le famiglie lucane. Ma in questa fase è prioritaria la salute di tutti”.