Romano Cupparo, sindaco di Francavilla in Sinni: “Amareggiato dal chiacchiericcio sui social”

Riportiamo la nota integrale del sindaco di Francavilla in Sinni Romano Cupparo.

“Mi amareggiano profondamente alcune falsità pubblicate e diffuse attraverso social perché, specie in questa delicatissima fase di emergenza sanitaria, ritengo che il compito dell’informazione, come di ciascun cittadino, sia ancor più di grande responsabilità. L’amarezza è ancora maggiore: altro che fare ironia e tanto meno lanciare dubbi tra i cittadini sul mio operato o peggio ancora su presunti trattamenti di favore.

Come sanno bene i miei concittadini, sono impegnato, senza risparmiare tempo ed energia, nella gestione della pandemia con l’obiettivo di contenerne la diffusione a cominciare dalla prevenzione, dallo screening e dal tracciamento. Questi i fatti: su mia richiesta venerdì 13 novembre scorso, si è tenuta a Francavilla una campagna di screening con la somministrazione del tampone alla quale sono stati sottoposti 150 cittadini. Mi preme innanzitutto sottolineare la grande disponibilità e fattiva collaborazione che sono venute dal personale
Usco di Senise.

Alla campagna sono stati sottoposti personale scolastico, personale del Comune, persone che avrebbero potuto avere contatti con positivi. In questa occasione mi sono sottoposto anch’io al tampone per garantire sicurezza alla mia comunità. Credo che non debba
aggiungere molto per spiegare quante persone ogni giorno incontra un sindaco per l’attività che svolge, oltre nel mio caso, per la propria attività lavorativa.

Per tornare ai fatti, lunedì 16 novembre scorso, una mia concittadina, sottoposta venerdì a tampone, mi ha chiesto di sollecitare la conoscenza dell’esito perché avrebbe dovuto raggiungere l’ospedale di Caserta per un intervento non rinviabile. Come è noto non è consentito il ricovero ospedaliero in mancanza di esito negativo al tampone. Mi sono rivolto al laboratorio di Foggia, incaricato del
processamento, per ottenere l’informazione necessaria ed ho colto l’occasione per avere il risultato del mio screening sempre per
precauzione e sicurezza non tanto personali e familiari quanto dovuti alla mia comunità. Mi è stata fatta una comunicazione decisamente inusuale ed incerta di essere “debolmente positivo”. Mi sono subito messo in quarantena volontaria e fatto disporre la chiusura degli uffici
comunali e ho quindi chiesto all’Usco di Senise un nuovo tampone di cui ho avuto successivamente risultato negativo. Mi è sembrato doveroso
ricostruire quanto è realmente accaduto per riaffermare il comportamento di responsabilità che ho assunto e che continuerò ad assumere a tutela della salute della comunità francavillese. Lascio ad altri insinuazioni di basso livello e richiamo gli operatori dell’informazione all’attenzione dovuta evitando di accrescere un clima che è già di grande apprensione”.