Scuola, nuova ordinanza di Emiliano: alunni tornano in classe fino alle medie, ma potranno scegliere di continuare con D.A.D

Con l’ordinanza n. 431, appena emanata, la Regione Puglia nelle figura del Presidente Michele Emiliano ha preso i seguenti provvedimenti riguardo il prosieguo dell’anno scolastico durante l’emergenza:

  1. Con decorrenza dal 7 novembre 2020 e sino a tutto 3 dicembre 2020,
    l’attività didattica si deve svolgere in applicazione del dpcm 3
    novembre 2020, salvo quanto previsto ai successivi punti 2 e 3;
  2. Al fine di consentire anche in Puglia la tutela della salute pubblica
    attraverso la didattica digitale integrata nel primo ciclo di istruzione,
    per ridurre il rischio di diffusione epidemica, le istituzioni scolastiche
    del medesimo primo ciclo di istruzione devono garantire il
    collegamento online in modalità sincrona per tutti gli alunni le cui
    famiglie richiedano espressamente per i propri figli di adottare la
    didattica digitale integrata, anche in forma mista, e anche per periodi
    di tempo limitati coincidenti con eventuali quarantene o isolamenti
    fiduciari, in luogo dell’attività in presenza. Ove questo collegamento
    non possa essere garantito immediatamente, ogni singolo istituto,
    nell’ambito della propria autonomia organizzativa, deve ricercare ogni
    altra modalità utile a consentire comunque l’attivazione della didattica
    digitale integrata, anche in forma mista, e anche per periodi di tempo
    limitati coincidenti con eventuali quarantene o isolamenti fiduciari,
    agli studenti le cui famiglie ne facciano richiesta;
  3. Ove necessaria una implementazione tecnologica ai fini di cui al
    comma 2, ogni conseguente adempimento deve avvenire con
    l’urgenza del caso e comunque in tempi compatibili con l’attuazione
    di quanto disposto al medesimo punto 2, tenendo presente che agli
    studenti che hanno chiesto la didattica digitale integrata, non può
    essere imposta la didattica in presenza e che pertanto l’eventuale
    assenza deve sempre considerarsi giustificata;
  4. Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme
    flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica ai sensi degli
    articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo
    1999, n. 275, in modo che il 100 per cento delle attività sia svolta
    tramite il ricorso alla didattica digitale integrata. Resta salva la
    possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso
    di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che
    realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e
    con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del
    Ministro dell’istruzione n. 89 del 7 agosto 2020, e dall’ordinanza del
    Ministro dell’istruzione n. 134 del 9 ottobre 2020, garantendo
    comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono
    in didattica digitale integrata.
  5. Le Istituzione Scolastiche di ogni ordine e grado devono comunicare,
    ogni lunedì della settimana, all’Ufficio Scolastico Regionale e al
    Dipartimento della Salute ( scuola.salute@regione.puglia.it ) il
    numero degli studenti e il numero del personale scolastico positivi o in
    quarantena, nonché tutti i provvedimenti di sospensione dell’attività
    didattica adottati a causa dell’emergenza covid.
    La presente Ordinanza è pubblicata sul BURP, nonché inserita nella Raccolta
    Ufficiale dei Decreti e delle Ordinanze del Presidente della Giunta Regionale;
    viene trasmessa, per gli adempimenti di legge, al Presidente del Consiglio dei
    ministri, al Ministro della Salute, al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e
    della Ricerca, al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, ai Prefetti delle
    province ed ai Sindaci dei comuni pugliesi.
    Avverso la presente Ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al
    Tribunale Amministrativo Regionale nel termine di sessanta giorni dalla
    pubblicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il
    termine di giorni centoventi.