Scuole chiuse in Puglia: zaini davanti agli istituti in segno di protesta

Il flash mob organizzato dal Coordinamento dei genitori attivi pugliesi: “I bambini e le bambine, le ragazze e i ragazzi pugliesi devono rientrare a scuola”

Gli zaini accostati ai cancelli chiusi delle scuole. Perché oggi, agli alunni, non servono. Bambini e ragazzi pugliesi sono rimasti a casa. A compiere il gesto simbolico sono i loro genitori. Si sono dati appuntamento davanti agli istituti pugliesi alle 8 in punto, quando in tempi normali suona la prima campanella. La loro è una protesta pacifica contro lo stop alla didattica in presenza, voluto dalla Regione, a causa dell’emergenza Covid. Qui siamo davanti alla scuola media Zingarelli, nel quartiere Poggiofranco di Bari. Il flash mobe è organizzato dal Coordinamemnto dei genitori attivi pugliesi, già autori del manifesto “La scuola che vogliamo – Scuole diffuse in Puglia. Mamme e papà che dallo scoppio della pandemia non hanno smesso di lottare per vedere garantito e tutelato per i propri figli il diritto all’istruzione, con tutti i mezzi disponibili e superando ogni disuguaglianza. Ma il nuovo stop rischia di acuire nuovamente le distanza.

Perché la scuola non è solo didattica ma anche socialità, interazione e crescita umana. Tutto ciò che lo schermo di un tablet o di un pc non può offrire.  E poi c’è il problema tra i problemi. A chi, mamme e papà lavoratori, affideranno i propri figli durante le ore di didattica a distanza. Il pensiero è unanime: il periodo è complicato e le scelte complesse. Ma la scuola, ribadiscono, va riaperta e subito.