Diocesi Matera-Irsina, si conclude il sinodo nel giorno dei 750 anni della cattedrale della città dei Sassi

 

Si è concluso il sinodo della diocesi Matera-Irsina con la votazione da parte dei parroci e degli esponenti laici del documento redatto a conclusione dei numerosi mesi di lavoro. “Il documento non è una summa ideologica – ha sottolineato Don Filippo Lombardi – ma testimonia un lavoro iniziato e mai concluso.

“Dio ci ha permesso, pur fra le mille difficoltà di questo tempo, che si concludesse con unità e gioia il progetto del primo Sinodo diocesano”, ha continuato Don Filippo Lombardi.

 

La firma che ratifica il cammino compiuto è avvenuta in un giorno simbolico, concretizzandosi con le firme finali al termine di due anni di incontri e 18 sessioni il lavoro. Le sintesi emerse sono state il frutto collettivo di un lavoro molto partecipato e sentito, mai semplice ma sempre ricco, contemplando proprio un nuovo stile efficacemente sperimentato nella diversità delle culture e sensibilità delle persone che abitano il territorio.

A conclusione del Sinodo dunque un atto formale per ratificare il cammino svolto insieme con le varie espressioni della società e della nostra Chiesa. Il Covid ha solo ritardato il momento conclusivo ma ha fatto sì che questo momento si completasse con l’approvazione proprio nel giorno in cui si festeggiano i 750 anni della Chiesa Madre di Matera, confermando il suo essere un’unica Chiesa unita in cammino.

“Ora inizia il vero Sinodo – ha detto il vescovo di Matera, Mons Giuseppe Caiazzo –   perché con esso ci mettiamo realmente in cammino dando compimento concreto nel nostro quotidiano agli impegni sottoscritti, facendolo insieme in un tempo che si conferma difficile e che richiede più che mai unità, forza, sensibilità, determinazione e coraggio”.