Export: Di Maio, patto per aziende e made in Puglia. “Fondi per partecipare a fiere e figure che cambiano processi”

 

“Voi avete agricoltura, turismo, artigianato, tecnologie, agroalimentare, ma quante delle vostre aziende sono messe in grado di andare sui mercati di tutto il mondo a far conoscere le cose eccezionali che fanno?”. Così il ministro degli Esteri, Lugi Di Mano, in una iniziativa elettorale ad Andria.
“Nessuno, o pochissime delle piccole e medie aziende – ha detto – hanno il manager per le esportazioni, un manager per la digitalizzazione”.
“Io sono al Ministero degli esteri per fare questo: abbiamo fatto durante la pandemia un patto per l’export da due miliardi”, ha spiegato rivolgendosi “agli imprenditori che vogliono andare  sui mercati di tutto il mondo a portare i loro prodotti, perché col patto per l’export noi pagheremo alle aziende una figura professionale che possono assumere e cambiare il processo aziendale per affrontare la sfida di esportare il
made in Italy e il made in Puglia. Gli daremo anche i fondi per partecipare alle grandi fiere internazionali e portare il made in Puglia all’estero. Dove non sarà possibile fisicamente per il problema del Covid, abbiamo creato delle piattaforme virtuali per farvi incontrare coloro che acquistano dall’altra parte del mondo”.
“Noi insieme, se spendiamo i soldi seriamente, Regione, Governo centrale e Comuni – ha concluso – possiamo portare i prodotti più belli di questa terra sulle tavole di tutto il mondo o nella grande distribuzione di tutto il mondo: quando tu vendi Made in Italy nel mondo, il valore aggiunto è la storia del territorio e quando tu racconti un territorio su quel territorio arrivano i turisti”.