Coronavirus, Istituto Superiore di Sanità: “Scesa a 30 anni l’età media dei contagiati”

E’ quanto emerge dall’analisi sull’andamento dell’epidemia in Italia nel periodo tra il 10 e il 16 agosto

 

Sempre di più e sempre più giovani. Sono i nuovi casi di Covid19 nella nazione. È quanto emerge dall’analisi sulla situazione epidemiolgica in Italia fornita dal ministero della Salute e dall’Istituto superiore di sanità, relativa al periodo 10-16 agosto. Secondo il report ufficiale, ci troviamo in un periodo di transizione, che tende a un progressivo peggioramento L’aumento dei casi di contagio nelle tre settimane, si legge nel report, è dovuto anche alla ricerca e alla gestione dei contatti, inclusa la quarantena di quelli stretti e l’isolamento immediato dei casi secondari.ùLo stesso report pone in evidenza la questione della diffusione del virus su tutto il territorio nazionale, spesso legata all’importazione di casi da Stati esteri e la successiva trasmissione locale. Fatto legato anche al ritorno di vacanzieri da periodi trascorsi in Paesi a più elevata circolazione virale. Proprio sulla scia di quest’ultimo fattore, L’istituto superiore di sanità registra nel periodo preso in esame un abbassamento dell’età media dei casi: dal 10 al 16 agosto è di 30 anni.

 

La circolazione del virus, come riportato nel report, avviene oggi con maggiore frequenza nelle fasce di età più giovani in un contesto di avanzata riapertura delle attività commerciali, inclusi i luoghi di aggregazione, e di aumentata mobilità. Di conseguenza, si riscontra un cambiamento nelle dinamiche di trasmissione, con emergenza di casi e focolai associati ad attività ricreative sia sul territorio nazionale che all’estero, ed una minore gravità clinica dei casi diagnosticati che, nella maggior parte dei casi, sono asintomatici. Qui entrano in gioco i servizi territoriali, che come indicato dal ministero della Salute e dall’Istituto, devono continuare a rafforzare la consapevolezza della popolazione, oltre che a mettere in atto una ricerca attiva e l’accertamento diagnostico di potenziali casi, per isolarli in tempo e porre fine alla catena di contagio. Ma l’invito è rivolto anche alla popolazione: è essenziale a questo punto mantenere alta la guardia, rispettare in modo rigoroso le regole, mantenere il distanziamento sociale e usare scrupolosamente le mascherine.