Covid-19, Emiliano e Capone scrivono al ministro Franceschini: “Turismo in Puglia è in crisi”

Dario Franceschini – ministro Mibact

Hanno scritto una lettera al ministro per i Beni e le attività culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, per segnalare lo stato di profonda crisi che il settore turistico culturale pugliese sta vivendo in questo periodo, a causa dell’emergenza Coronavirus. Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e l’assessore all’Industria Turistica e culturale, Loredana Capone, hanno in particolare sottolineato le gravi conseguenze che questa situazione sta portando, con una ricaduta economica da non sottovalutare. “L’allarme sociale venutosi a creare ha portato all’ annullamento di tournée regionali e nazionali – si legge nella lettera inviata al ministro – alla pressoché totale defezione da parte delle scuole di ogni odine e grado delle matinée, al crollo degli incassi e delle entrate da sbigliettamento, al drammatico crollo delle prenotazioni di voli e soggiorni in Puglia per Pasqua e per la prossima estate, all’annullamento totale delle gite scolastiche di primavera”. La Regione Puglia quindi, dopo aver sentito le associazioni di categoria di settore maggiormente rappresentative che chiedono di adottare provvedimenti straordinari e urgentissimi a tutela delle imprese del settore e dei lavoratori, chiede al Ministero, tra le altre cose, una dotazione di un contributo straordinario; la concessione di contributi straordinari a favore dei soggetti che effettuano erogazioni liberali relative a progetti riguardanti lo spettacolo dal vivo e l’organizzazione di attività culturali; l’eliminazione delle addizionali regionali IRES-IRPEF; ed ancora, la sospensione temporanea degli adempimenti e versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali per lavoratori dello spettacolo e lavoratori autonomi e la sospensione del pagamento rate mutui; forme di accesso agevolato al credito e accesso per le imprese agli ammortizzatori sociali ordinari esistenti e straordinari. “La Regione Puglia – conclude infine la lettera – è pronta a fare la sua parte per alleviare il peso di questa vera e propria crisi che sta mettendo in ginocchio uno dei comparti produttivi più importanti per la nostra economia”.