Viabilità, per i monopattini elettrici stesse regole delle biciclette. A Bari istituite zone 20 e 30

I monopattini elettrici potranno da ora in poi circolare nelle stesse aree dove è permesso il transito delle biciclette e dovranno essere dotati di regolatori di velocità per la circolazione fuori e dentro le aree pedonali. E’ quanto stabilito dal Decreto Toninelli in materia di circolazione stradale. Dopo un periodo di sperimentazione, i monopattini con potenza nominale massima non superiore ai 500 watt secondo i limiti definiti dal decreto ministeriale 04/06/2019, sono infatti stati equiparati alle biciclette grazie a una norma contenuta nella manovra finanziaria che aggiorna il Codice della Strada. Tra gli obblighi previsti per i conducenti dei velocipedi e quindi da ora estesi ai conducenti dei monopattini, quello di condurre a mano il veicolo quando, per le condizioni della circolazione, sia di intralcio o pericolo per i pedoni; inoltre i monopattini dovranno avere marcatura CE e dovranno attivare le luci catadiottri catarifrangenti da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del sorgere. Infine dovranno essere dotati di segnalatori acustici. Qualora il mezzo sviluppi una velocità superiore a 20 Km/h, è necessaria l’installazione di un regolatore di velocità che eviti il superamento del suddetto limite. Sono previste sanzioni nel caso in cui non vengano rispettate le norme previste dal regolamento. Non è necessario per i conducenti possedere requisiti minimi di età, patente o abilitazione professionali per la guida dei monopattini elettrici. E nei luoghi dove non ci sono piste ciclabili, i monopattini elettrici potranno circolare sulla carreggiata, in un’unica fila. Dal canto suo, il Comune di Bari che ha aderito al periodo di sperimentazione ha predisposto un piano di viabilità ad hoc per questi mezzi, istituendo una serie di zone 30 e zone 20, dove i mezzi elettrici potessero circolare. Ad oggi, con l’approvazione del decreto ministeriale i monopattini elettrici possono circolare su tutte le piste ciclabili e su tutte le strade urbane prive di ciclabili. Possono essere condotte anche da minorenni e non è obbligatorio l’uso di mezzi protezione come il casco. Resta però confermata la scelta dell’amministrazione comunale di proseguire con l’istituzione di vaste zone 30 e zone 20 nel centro cittadino per introdurre soluzioni di rallentamento del traffico, favorendo azioni di mobilità dolce e garantendo ai cittadini una maggiore vivibilità.