Taranto, commemorazione dei defunti. Al centro dell’omelia, il lavoro e i giovani

Le morti bianche, la droga, i giovani e la disoccupazione, al centro dell’omelia che monsignor Filippo Santoro, Arcivescovo di Taranto, ha tenuto all’interno del cimitero San Brunone del capoluogo jonico, in occasione della giornata dedicata alla commemorazione dei defunti. Presenti, tra gli altri, le principali autorità cittadine, il Prefetto Bellomo, il Presidente della Provincia Giovanni Gigliotti e il vice sindaco di Taranto Paolo Castronovi. Durante la sua omelia, monsignor Santoro ha ricordato “le vittime del lavoro e del dovere. Che strazio celebrare le esequie di giovani lavoratori – ha detto – L’ultimo, Mimmo Massaro, 40 anni, operaio di Arcelor Mittal, morto in un incidente sul lavoro il 10 luglio, cadendo in mare insieme alla gru sulla quale lavorava, crollata per la tromba d’aria che ha colpito la città. Il penultimo, sempre di Fragagnano, il 15 giugno, Antonio Dell’Anna, 54 anni, il vigile del fuoco morto in servizio mentre spegneva un incendio. Ricordiamo anche adulti e bambini vittime dell’inquinamento. Ricordiamo i morti per femminicidio, per droga, i tanti giovani morti dopo gli eccessi di una festa, i morti per gli incidenti stradali. Noi preghiamo per tutti, ma dovremmo fare molto di più per difendere la vita”. E poi, l’Arcivescovo di Taranto ha sottolineato l’importanza della famiglia, il suo importante ruolo educativo svolto nella vita di ogni figlio, accanto a quello della chiesa, delle associazioni e delle istituzioni come la scuola. Infine, un momento di riflessione sulla mancanza di lavoro nel territorio. L’arcivescovo ha invitato tutti a dare vita ad un movimento positivo che abbia una visione d’insieme che includa e protegga soprattutto i più fragili.