
Dopo Ibrahim Savane, sarto della Costa d’Avorio, ora tocca a Kingsley, medico tradizionale nigeriano, che ha contribuito alla realizzazione di una delle opere simbolo di Matera: il Carro della Bruna.
L’artista, dopo aver conosciuto l’antica tradizione cartapestaia della Città dei Sassi, ha reinventato la sua incredibile manualità adattandosi alla cultura materana. Un’esperienza di contaminazione e creatività che si è sviluppata negli scorsi mesi nella Fabbrica del carro, il capannone in cui tutti gli anni viene realizzato il grande carro di cartapesta che la sera del 2 luglio viene assalito e distrutto dalla popolazione. Insieme a Kingsley hanno contribuito al progetto anche altri rifugiati, guidati dagli artisti Raffaele e Claudia Pentasuglia.
Dal 20 giugno scorso le opere prodotte si sono spostate nel centro cittadino per essere aperte ai materani e ai turisti. Fino al 25 giugno, inoltre, i maestri del carro, i rifugiati e gli artigiani locali, guideranno nella sede del Sicomoro un laboratorio aperto alla comunità con l’obiettivo di far realizzare una grande opera collettiva che sarà installata il 7 luglio nel Parco del Brancaccio.