Taranto punta sull’agroalimentare per dare un futuro alternativo alla siderurgia

Battista, la provincia jonica è ricca di eccellenze nel settore agroalimentare, da valorizzare coniugando promozione, agriturismo e cultura 12 giugno 2019

“La provincia di Taranto è ricca di eccellenze nel settore agroalimentare, dal comparto dell’ortofrutta, con le clementine IGP del Golfo di Taranto, ai vitigni autoctoni famosi in tutto il mondo, come il primitivo di Manduria, e dai formaggi, come il capocollo di Martina Franca e i prodotti della Murgia tarantina, all’olio extravergine, solo per citarne alcuni; è questo uno
degli asset sui quali puntare per dare alla provincia jonica un futuro alternativo alla siderurgia”.

Lo ha sottolineato il presidente della Copagri Puglia Tommaso Battista intervenendo alla prima riunione del tavolo di confronto promosso dalla Camera di Commercio del capoluogo jonico e attivato oggi al Ministero dello sviluppo economico, alla presenza del capo della segreteria tecnica del Mise Daniel De Vito e di tecnici dell’Ice.

“Si tratta di individuare nuove strategie e misure per supportare Taranto e la sua provincia sui mercati internazionali in settori economici diversi da quelli legati all’industria dell’acciaio”, ha rimarcato Battista che ha proseguito sostenendo come “per valorizzare queste eccellenze sia necessario creare le basi strutturali per una piattaforma logistica e svolgere un’azione di promozione che coniughi le eccellenze agroalimentari del territorio con le bellezze dei
luoghi, l’agriturismo e la cultura”.

“La valorizzazione di questi prodotti, infatti, permetterebbe alle numerose aziende agricole presenti nel tarantino di avere significative ripercussioni in termini di valore aggiunto”, ha concluso il presidente della Copagri Puglia.

Al termine dell’incontro è stato consegnato un documento congiunto di Copagri Puglia e Confagricoltura Taranto.