Amministrative Potenza, candidati allo scontro sul petrolio

Potenza verso il ballottaggio tra Mario Guarente della Lega e Valerio Tramutoli de La Basilicata possibile. Operazione chiarezza sul petrolio nelle ultime ore. Il candidato di centrodestra prova a smorzare i toni di alcuni messaggi circolati su whatsapp che annuncerebbero l’installazione di nuovi pozzi petroliferi. Fiancheggiato dal leader della Lega, Matteo Salvini, annuncia: “Provano a screditarci, ma il governo nazionale, quello regionale e anche quello comunale con il sostegno dato, hanno respinto ogni manifestazione di interesse. Non ci sarà nessun nuovo pozzo a Potenza, in nessuna zona del Comune. Le estrazioni continueranno laddove ci sono già state le perforazioni”.

Dall’altra parte, sempre sul petrolio, Tramutoli: “Salvini ci chiede di occuparci dei fatti della città, più che di quelli nazionali. Ma sono leader nazionali quelli che vengono in Basilicata a dirci che giacché il petrolio c’è, è bene estrarlo tutto. A Potenza abbiamo cinque concessioni petrolifere importanti che hanno chiamato “Potenza 1”, “Potenza 2″ e così via, per evitare che ci fosse attenzione immediata. Sono concessioni sospese solo per la moratoria di 18 mesi che tra poco scadrà e dalla quale non ci aspettiamo nulla di buono”, afferma il candidato del centrosinistra.

Ancora Guarente attacca: “Il mio avversario fino a pochi giorni fa chiamava “Mammasantissima” quei compagni che adesso gli hanno pubblicamente tributato massimo sostegno”, “voglio ricordare che questi signori sono responsabili di due dissesti finanziari”. Tramutoli, a dispetto di Salvini, resta sul nazionale, ribadendo che poi le ricadute sono sul locale e torna sulle autonomie differenziate, sul cambiamento climatico, sulle installazioni delle pale eoliche, sulle infrastrutture, sulla flat tax. “Salvini non ci tratti come persone che devono guardarsi solo la punta delle scarpe, sappiamo riconoscere quanto avviene nel mondo, in Italia. Non venga a farci lezioncine”.