Dal 7 al 9 dicembre torna a Matera “Sassi Divini”

Dal lavoro nelle vigne, fino alle cantine e alle aziende che ormai sono diventate competitive su tutti i mercati.
Così la Basilicata si appresta ad affrontare la sfida verso il 2019, a cominciare dalla seconda edizione di “Sassi Divini”, la rassegna promossa dall’Enoteca regionale e dal Mef in programma dal 7 al 9 dicembre.

La manifestazione è stata presentata oggi a Casa Cava dal presidente dell’Enoteca regionale Paolo Montrone, da Franco e Donato Braia di Mef (Matera è Fiera), da Eugenio Tropeano presidente dell’Ais (Associazione Italiana Sommelier) e da Vito Cifarelli, presidente del Consorzio Matera Doc. La necessità di valorizzare le produzioni locali e di promuoverle ulteriormente nei contesti nazionali e internazionali, è stata al centro degli interventi, insieme alla necessità di realizzare un presidio dell’Enoteca regionale a Matera.
Nel suo intervento di saluto, il presidente dell’Enoteca regionale, Paolo Montrone ha sottolineato il valore dell’evento ricordando quanto il territorio lucano sia in grado di proporre in termini di qualità: “C’è bisogno che il mondo del vino si presenti in un contesto di alto livello, qualificato grazie alla presenza di esperti, sommelier, giornalisti e produttori che si confronteranno nei tre giorni di programma. Importante sarà la presenza dell’Ais, che si occupa della promozione e valorizzazione dei prodotti fiore all’occhiello del nostro territorio”.
Donato Braia, del Mef ha illustrato le novità dell’edizione 2018, a cominciare dalla location che, quest’anno, si snoderà fra il Sasso Caveoso e quello Barisano, in particolare a Casa Cava. “Il confronto coinvolgerà ben quattro regioni con le etichette delle principali cantine: la Basilicata, la Campania, il Piemonte e la Toscana. A questo aspetto si aggiungerà quello dell’intrattenimento che oltre agli show cooking, unirà i concerti serali”.
Da Franco Braiaun appello: “Una maggiore attenzione nei confronti di realtà come la nostra che offrono occasioni di confronto e approfondimento in settori trainanti dell’economia, sarebbe necessaria. La mia riflessione guarda anche a ciò che accadrà il prossimo anno, quando Matera sarà Capitale europea della Cultura e lo sguardo del mondo punterà su questa città. Credo che istituzioni e imprenditori, ognuno per la propria parte, debbano impegnarsi a dare il meglio”
Eugenio Tropeano, presidente di Ais (Associazione Italiana Sommelier) ha spiegato: “Raccontiamo il lavoro dei produttori sul territorio. Matera è un’occasione imperdibile per il mondo del vino che comprende anche l’intero comparto cui è legato: salumi, formaggi e altre produzioni. Lo scorso anno la sfida aveva riguardato Basilicata e Campania; quest’anno ci confronteremo con regioni come il Piemonte, la Toscana e la Campania. Punteremo sulle modalità di degustazione del vino e sulla conoscenza delle produzioni”.
Per Vito Cifarelli, Presidente del Consorzio Matera Doc e vice presidente dell’Enoteca regionale è importante: “Guardare anche alla prossima edizione, quella del 2019, sul solco dell’esperienza dei prossimi giorni. L’opportunità di conoscere e di apprezzare le numerose produzioni che si alterneranno, rappresenta una crescita della rassegna che ogni anno accresce il proprio raggio d’azione”