Lumen social light per Matera 2019, Verri: “Noi esempio per altre collettività”

“Io c’ero”: la voglia di affermare questa frase ed il forte senso di comunitá è ciò che spinge i materani a far parte attivamente al progetto Lumen Social Light per Matera 2019.

Lo raccontano i cittadini stessi, protagonisti dei laboratori, e lo conferma il project manager Lumen, Tommaso Santoro Cairo.

“Lumen è la dorsale principale della nostra attività per tre motivi – ha detto il direttore della Fondazione Matera Basilicata 2019, Paolo Verri – primo perché arriva dalla nostra tradizione più antica della Madonna della Bruna; secondo perché tutti possono partecipare ed essere portatori di luce; terzo perché esprime e potenzia la consapevolezza che ognuno può fare la sua parte, facendo assumere così un valore simbolico alla luce: la luce dei cuori di chi contribuisce alla valorizzazione Matera per il 2019”.

“Dobbiamo essere doppiamente orgogliosi – ha concluso Verri-  perchè tutti contribuiamo al progetto. E poi perchè stiamo donando un metodo a tanti che vorrebbero fare così: siamo infatti un piccolo esempio concreto per altre collettività”.

La cultura, è stato detto durante l’incontro all’ospedale Madonna delle Grazie, fa stare bene. Da qui l’idea di coinvolgere l’ospedale, aprendolo ai laboratori. Proposta subito accettata dal commissario Asm, Giuseppe Montagano: “La luce per me è importante. Mi fa stare meglio – ha detto – La sola proposta di realizzare kit di luce da portare in giro, mi ha emozionato, e permette di concepire in maniera diversa l’ospedale, percepito in genere come luogo solo di sofferenza, ma attraverso la luce le persone possono affrontare meglio il dolore. Oltre che all’ospedale, ho pensato di estendere il progetto al Rems, ex ospedale giudiziario”.