Ilva, Di Maio: “Sentiamo le parti”. Emiliano: “Chiuda col passato”

“Sul mio tavolo il dossier Ilva, come tanti altri dossier molto importanti. Il tema sarà affrontato con serietà e responsabilità – dichiara Luigi Di Maio, neo ministro allo Sviluppo economico – voglio prima incontrare tutti, tutte le parti”.

In una intervista a Radio Anch’io, Di Maio dice di voler incontrare il sindaco Melucci, la proprietà, i sindacati. Nessun riferimento ad Emiliano.

Non è più certa la volontà tanto annunciata ai tempi della campagna elettorale di una “chiusura immediata delle fonti inquinanti”. Anche se già dal 9 febbraio, a Taranto, il neo ministro ha smesso di usare la parola “chiusura”.

Di Maio, con le sue nuove dichiarazioni, prende le distanze perfino da Grillo, il quale sogna al posto del siderurgico un “parco ecologico”. Il neo ministro incassa inoltre il favore del suo predecessore, Calenda che commenta: “Di Maio ha detto parole intelligenti”.

Resta ferma sulla posizione di sempre invece l’europarlamentare cinquestelle, Rosa D’Amato: “Cambiare Taranto vuol dire un futuro senza Ilva” che “va chiusa”.