Italcementi interviene ancora sulla nuova autorizzazione integrata ambientale

Lo stabilimento Italcementi di Matera

Limiti emissivi più bassi e livelli ambientali migliori grazie ai Combustibili Solidi Secondari (CSS) in cementeria. La nuova Autorizzazione Integrata Ambientale che stabilisce le regole per l’utilizzo dei CSS dall’impianto di Matera, ha introdotto limiti emissivi più restrittivi per alcuni parametri quali polveri e ossidi di azoto con una riduzione, per alcuni di questi, fino al 50% rispetto alla precedente autorizzazione. La cementeria, che già opera con ottime prestazioni ambientali ed emissioni sempre ben al di sotto dei limiti di legge, migliorerà ulteriormente le proprie prestazioni ambientali.

Inoltre, l’autorizzazione regionale aggiunge ulteriori controlli ai numerosi  già attualmente attivi in cementeria:  saranno intensificati oltre che i controlli diretti sull’attività della cementeria, anche i monitoraggi a garanzia della qualità ambientale esterna (biomonitoraggio, centraline fisse, campagne con laboratorio mobile in area di stabilimento) in accordo con l’ente di controllo ARPAB.  L’impianto di Matera, dunque, si allinea ancora di più agli standard europei di sicurezza e sostenibilità ambientale, ai quali anche l’Italia punta ad adeguarsi.

In Europa l’uso dei combustibili alternativi nelle cementerie è una pratica largamente diffusa, ed è riconosciuta come Migliore Tecnica Disponibile (BAT, Best Available Technique). L’utilizzo di combustibili alternativi nel processo produttivo riduce infatti le emissioni di CO2 e il ricorso a combustibili di origine fossile non rinnovabili, non ha impatti negativi sull’operatività degli impianti, sull’ambiente e sulla qualità del cemento.

Le cementerie che utilizzano CSS sono sottoposte ai limiti di emissioni più stringenti e l’impiego di combustibili alternativi è condotto in condizioni estremamente controllate e sicure per la salute dei lavoratori, per le comunità locali e per l’ambiente. Nei Paesi Europei più avanzati, il tasso di sostituzione termica dei combustibili fossili con i CSS nelle cementerie ha raggiunto una media del 65%, mentre in Italia la percentuale è ferma al 16%.

Inoltre la valorizzazione energetica di combustibili alternativi è prevista e promossa dall’ Unione Europea come necessario elemento per l’attuazione dell’economia circolare nel rispetto della gerarchia di gestione dei rifiuti.