Ilva, via alla trattativa metalmeccanici-Mittal: il passaggio è vincolante

La trattativa e’ iniziata. Determinati i metalmeccanici nel confronto con la cordata che acquisirà l’Ilva: tutelare l’ambiente, salvaguardare i livelli occupazionali, accelerare i tempi sulle bonifiche e sull’Aia. Il punto di partenza sia la copertura dei parchi minerali. Taranto non può più attendere. La distesa di polveri a cielo aperto ha scandalizzato pure la delegazione della Commissione petizioni del Parlamento europeo.

Nessun compromesso poi sui posti di lavoro, ne’ per i diretti ne’ per l’indotto. I sindacati hanno stilato una piattaforma rivendicativa, un documento unitario presentato al Mise, ai dirigenti di Arcelor Mittal, prima azionaria della cordata Am InvestCo Italy, con Marcegaglia. Sotto l’#Ambiente #Salute #Lavoro Fim, FIOM, Uilm hanno snocciolato, punto per punto, le richieste circa i piani industriale, ambientale, occupazionale, le bonifiche e l’emergenza amianto.

Con la trattativa, è partita pure la lotta degli operai, tra scioperi e consigli di fabbrica. E, in concomitanza con il tavolo al ministero, a Taranto i sindacati incontrano il Prefetto.

La fase è delicata. Si ricordi che l’accordo è vincolante ai fini della cessione dell’Ilva. Quanto ai posti di lavoro Mittal ha già migliorato la proposta iniziale, alzando il numero da mantenere a 10mila lavoratori su 14.200, già dal prossimo anno. Ed il Governo, tramite i ministri De Vincenti e Calenda, ha assicurato che nessun lavoratore rimarrà privo di protezione. Sul piano industriale, invece, per i sindacati “il futuro della siderurgia italiana passa dalla necessità̀ di innovare il processo produttivo”, attraverso “un piano di investimenti certi nel breve periodo” e avviando “una campagna di manutenzione straordinaria degli impianti e investimenti sui tubifci, che negli anni addietro sono stati il core business di Ilva, fermi da 3 anni».

La prossima mossa è il consiglio di fabbrica del 26 luglio, allargato a sindaco, presidenti della Provincia e della Regione e ai parlamentari tarantini.