Pmi, firmato accordo tra Confindustria Taranto e Intesa San Paolo

Chiuso un accordo triennale tra Confindustria Taranto e Intesa San Paolo. Destinati al territorio 10 miliardi, parte di un plafond nazionale di 90 miliardi, messi a disposizione dalla partnership a favore dell’impresa. Al centro del tavolo di oggi, nella sede tarantina di Confindustria, l’industria 4.0 e gli sviluppi del digitale.

“L’accordo con Intesa Sanpaolo – spiega il numero uno degli industriali Vincenzo Cesareo – risponde alla sempre più evidente necessità che le imprese ricalchino schemi più affini alle sfide imposte dalle innovazioni tecnologiche. Confindustria Taranto sta già da tempo affiancando le aziende – attraverso specifici incontri nei vari territori- nell’adozione degli strumenti e delle agevolazioni previste dal Piano 4.0. Il percorso non è semplice ma una cosa è certa: quel che oggi è necessario domani sarà indispensabile”.

“Seppure in un quadro economico migliorato rispetto al passato – aggiunge Francesco Guido, direttore regionale di Intesa Sanpaolo e direttore generale del Banco di Napoli – dobbiamo registrare come non vi sia ancora un’adeguata ripresa degli investimenti produttivi. È un problema globale, ma che in Italia è particolarmente avvertibile vista la piccola dimensione e conseguente scarsa patrimonializzazione delle nostre PMI. L’accordo che presentiamo oggi vuole aiutare le aziende italiane a migliorare la loro capitalizzazione e a cogliere le grandi opportunità che la digitalizzazione e i nuovi scenari offerti dalla quarta rivoluzione industriale offrono. Azioni che richiedono investimenti sia finanziari che nel capitale umano. Intesa Sanpaolo ha di recente lanciato il Progetto Filiere che va nella direzione di agevolare la richiesta ed il costo del credito per tutte quelle aziende fornitrici di un progetto produttivo.”

L’accordo è imperniato su quattro pilastri: Ecosistemi di imprese e integrazione di business; Finanza per la crescita; Capitale umano; Nuova imprenditorialità.