
Un gruppo ben organizzato e con ruoli precisi, con Fernando Rizzi al vertice, pluripregiudicato anche per associazione mafiosa nell’ambito dell’organizzazione palagianese de “I compari di Palagiano”. E poi il braccio armato, i procacciatori di clienti, il supervisore, i finanziatori e così via. Ecco i nomi: Nunzio Ruffino, Vincenzo Carone, Ersilia Forino, Gennaro Mancini, Antonio e Fernando Altamura, Massimo Giannulli, Gabriele Carangelo, Rocco Di Pierro, Giuseppe Aniello e Giuseppe Ladisa. Tornano anche i nomi di Pasquale Fronza e Francesco Mancini, condannati all’ergastolo per il duplice omicidio Attorre-Petruzzelli del 2011.
“Un gruppo spietato, insomma, che mirava a qualunque tipo di vittima – spiegano i Carabinieri – c’è anche il caso di un anziano col vizio del gioco cui hanno pestato 600 euro diventate 6mila nella restituzione”. Sequestrati, nei due anni di attività d’indagine, 500mila euro tra cambiali e assegni e, ancora, nel corso dell’operazione, 10 mila euro a casa di Carone.
I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal GIP del Tribunale di Taranto Patrizia Todisco, su richiesta del PM Giovanna Cannarile.
In azione i Carabinieri della Compagnia di Castellaneta (Ta), con la collaborazione dei militari del Reparto Operativo e delle Compagnie Carabinieri di Taranto, Manduria, Massafra, Martina Franca, Bari San Paolo e Mantova.