Lavoro. Potenza, Monsignor Ligorio visita presidio “invisibili”

Potenza. Monsignor Ligorio visita il presidio "invisibili"

Potenza. Monsignor Ligorio visita il presidio “invisibili”

Il gazebo dinanzi la Regione Basilicata a Potenza testimonia il diritto al lavoro. A richiederlo, dal 3 settembre 2014, è la platea di fuoriusciti dalla mobilità in deroga: 1.500 persone over 35, alle dipendenze di aziende lucane ormai chiuse, che tramite una rappresentanza permanente chiede da tempo delle risposte concrete.

Non basta, a loro dire, la recente istituzione del Reddito minimo d’inserimento, un aiuto che nelle previsioni dovrà coprire 3mila domande a fronte delle 12mila avanzate. Pur avendone i requisiti, resterebbero al di fuori coloro che hanno già beneficiato del Copes, ovvero la precedente forma di sussidio sottoforma di assegno per contrastare la povertà sul territorio.

In attesa di un prossimo sit in promosso per il 26 gennaio, che solleverà le istanze di questa platea così variegata, il presidio degli “invisibili” è stato visitato dall’Arcivescovo metropolita di Potenza, Monsignor Salvatore Ligorio, come il suo predecessore Superbo, recatosi per conoscere la situazione ed offrire un messaggio di speranza. Una vicinanza per tutelare la dignità umana delle persone interessate ed i loro cari, in un 2016 incerto e che ha aperto il terzo anno di protesta silenziosa.