Mediterranean Forum on Water Resources, dal 19 al 22 a Matera il forum sull’acqua

acqua“Mediterranean Forum on Water Resources”, si è aperta presso Casa Cava la quattro giorni di approfondimento in programma dal 19 al 22 di Ottobre, dedicata alla risorsa acqua. Una iniziativa di Regione Basilicata, Università degli studi della Basilicata e Arpab, agenzia regionale per la protezione dell’ambiente lucano, volta  ad aprire una discussione su questo importante elemento e finalizzata ad impostare buone politiche di gestione della risorsa idrica. Tanti le relazioni scientifiche che saranno presentate sull’argomento nei 4 giorni a cura di docenti provenienti sia dal mondo accademico italiano che da quello straniero. “Lo scopo – ha detto la Rettrice dell’Universita della Basilicata, Aurelia Sole – è anche quello  di rinnovare le attività che si fanno con il forum mondiale nei nostri luoghi, dove di acqua ne abbiamo in grandissima quantità e dove acqua significa cultura, bene comune, agricoltura e reti idriche”. “Esattamente – ha aggiunto l’Assessore regionale lucano alle politiche agricole, Luca Braia –  sono circa 1 miliardo, i metri cubi di acqua annuali che la Regione si ritrova a gestire; questo settore e quello della forestazione, quindi, possono essere davvero elementi di svolta per il territorio”. “A margine della 4 giorni del forum sarà prodotta anche una carta di sintesi, la carta di Matera, in cui ha detto Mariella Divietri, funzionario Arpab, “riusciremo probabilmente a stilare quali sono gli impegni istituzionali in tema di buone pratiche di gestione dell’acqua rispetto ai contributi scientifici che arriveranno dal mondo accademico” In particolare, nella giornata del 19 di Ottobre si è parlato di cambiamenti climatici con le conseguenze che questi possono avere sulla gestione dell’acqua. “Nei prossimi decenni – ha detto Silvio Gualdi– ricercatore presso il Centro europeo Mediterraneo cambiamenti climatici – ci saranno più precipitazioni intense concentrate in periodi più brevi, alternate a periodi più lunghi di assenza delle stesse; di conseguenza sul territorio potranno insorgere rischi di natura idrogeologica ma anche periodi caratterizzati da siccità”. Tema della seconda giornata sarà Acqua: archelogia, storia e antropologia.