Job’s act, Uil Basilicata: “Un fallimento”

UIL-Basilicata_02Altro che ripresa, scommesse vinte e tendenze incoraggianti. Per la Uil Basilicata il Job’s act è “un autentico fallimento”. All’indomani della diffusione dei dati dell’Osservatorio sul precariato dell’Inps, il sindacato lucano dice la sua: “ siamo di fronte ad 8.443 posti di lavoro generati ma per la gran parte precari”, inoltre “la cessazione dei rapporti di lavoro rispetto al primo semestre 2014, è in aumento di poco meno di duemila unità, e che quasi tutti riguardano i contratti a termine. Anche aggiungendo l’ammontare dei voucher venduti tra gennaio e giugno 2015 nella nostra regione, per 365.377 euro, la situazione non cambia, perché si generano – afferma la Uil – solo rapporti a termine destinati a durare pochi mesi.” Da qui le proposte del sindacato. Creare un’agenzia regionale del lavoro; migliorare il passaggio dalla scuola al lavoro, rimodulare l’apprendistato e garantire un reddito minimo di reinserimento, usare contratti di collocazione e sviluppare il welfare aziendale. “Sul campo – afferma il segretario Uil Carmine Vaccaro – rimane la perfetta coincidenza tra la bassa crescita della nostra economia e la non crescita del lavoro”. “Siamo preoccupati – aggiunge – per i contenuti del Jobs Act relativi al capitolo Disabilità e lavoro. C’è il rischio che si accrescano le attuali disparità”.

Ma quali sono i dati Inps per la Basilicata? Nel primo semestre 2015 sono stati attivati 8.599 contratti di assunzioni a tempi indeterminato, 18.320 assunzioni a termine, 487 in apprendistato, per un totale di 27.406 assunzioni; le cessazioni sono state però 6.377 per i contratti a tempo indeterminati, 12.228 per i rapporti a termine e 358 per l’apprendistato per un totale di 18.963.