Bioeconomia, a Matera conferenza internazionale promossa da Alsia

bioeconomia“Bioeconomia una sfida per lo sviluppo del Mezzogiorno”; è questo il titolo della due giorni della conferenza internazionale promossa dall’Alsia, l’agenzia lucana per lo sviluppo e l’innovazione in agricoltura, in programma, oggi, a Matera, in Casa Cava, e domani, a Metaponto, presso il Centro ricerche Metapontum Agrobios. “La bioeconomia in agricoltura – ha detto il Commissario dell’Alsia, Andrea Freschi – potrebbe essere illustrata utilizzando un esempio pratico: il pomodoro, come sappiamo tutti, produce bucce; queste, se tutto va bene, vengono impiegate come alimento zootecnico. In realtà il pigmento contenute proprio nelle bucce, può essere adoperato anche come colorante per rossetto o per le creme solari, visto il suo potere collegato ai raggi ultravioletti. Poi c’è il tema della biomassa presente all’interno della pianta – ha detto sempre Freschi –  della quale siamo abituati a considerare solo il frutto o i semi. La biomassa, invece, è fonte di legnina e cellulosa. Quest’ultima può essere trasformata in segmenti alimentari o in base per le bioplastiche. Quindi lo scarto,  che a volte risulta essere anche un problema – ha concluso – diventa un prodotto da cui far partire una catena di valore per nuove imprese, nuovi stimoli e meno petrolio”. Horizon 2020, il nuovo programma comunitario europeo per il sostegno alla ricerca e alla innovazione, per la prossima pianificazione ha stanziato 80 miliardi di euro, 30 miliardi in più rispetto alla precedente. “Nello specifico, sulla bioeconomia – ha detto Fabio Fava – Delegato nazionale Bioeconomy Horizon 2020 – ci sono 3,8 miliardi di euro per i prossimi 7 anni. In più – ha aggiunto c’è una iniziativa pubblica privata, che finanzierà con altri 3,7 miliardi di euro il settore”. “L’Italia è leader in questo comparto e la Basilicata è molto attiva – ha sottolineato infine Antonio Di Giulio – Capo unità Europea della Commissione R&S (ricerca e sviluppo) Stategia bioeconomia. Uno sforzo in più va fatto per le piccole e medie imprese”. Evidenziato nella giornata odierna, inoltre, l’importante ruolo che rivestono in questo i cluster ossia quegli aggregatori di soggetti pubblici e privati voluti dal Ministero della ricerca in grado di creare considerevoli sinergie.

Intervistati in ordine di apparizione Andrea Freschi – Commissario Alsia; Fabio Fava – Delegato nazionale Bio–economy Horizon 2020; Antonio Di Giulio – Capo unità Europea Commissione R&S Stategia bioeconomia.