trmtv

Miasmi in Valbasento. Le iniziative del week end del Forum Ambientalista e la risposta di Tecnoparco

  • banchetti forum pisticciPisticci –  Piazza Umberto I a Pisticci, Piazza Elettra a Marconia e i piazzali antistanti le chiese di Pisticci scalo e Tinchi sono stati i quartier generali dai quali, nella giornata di domenica 8 Giugno, gli attivisti del Forum ambientale della Valbasento, che raggruppa più di 20 associazioni del territorio, attrezzati con tanto di banchetti pubblici hanno denunciato, così come in altre occasioni, la presenza nella zona  di miasmi pessimi e nauseabondi; odori, che costringono gli abitanti di Pisticci Scalo – hanno precisato – a barricarsi in casa per evitare le sgradevoli conseguenze della loro inalazione.Per il Forum, tali cattivi odori giungerebbero dall’area industriale della Valbasento, zona dal 2003 identificata dal Ministero dell’ambiente come sito d’interesse nazionale di Bonifica. Per queste ragioni hanno chiesto alle istituzioni tempi rapidi per la bonifica della zona e risposte in merito alle attività di trattamento reflui che potrebbero continuare ad impattare sull’ambiente, già pesantemente compromesso dalla chimica del passato. Tutti problemi e relative proposte di soluzione raccolti nel documento programmatico redatto dal Forum denominato “Valbasento, sostenibilità esaurita”. In maniera più diretta, invece, il Comitato Pisticci scalo pulita uno dei sodalizi rientranti nei 20 del Forum, nell’invitare ad un’assemblea sul tema organizzata, non domenica, ma sabato, ha indicato, le attività industriale di Tecnoparco, ossia una delle aziende dell’area industriale, come la causa dell’aria irrespirabile della zona Valbasentana, riconducendo – dicevano nel manifestino – alle conseguenze delle attività di Tecnoparco, il calo del prezzo degli immobili, il disagio psico-fisico e lo stress dei cittadini, le malattie, le morti per tumore, l’inquinamento idrico e fluviale. Un volantino, che non è piaciuto a Tecnoparco; l’azienda infatti ha fatto sapere tramite nota stampa che le loro attività sono svolte nel rigoroso rispetto delle normative ambientali come peraltro più volte acclarato dalle autorità competenti e quindi è totalmente estranea agli eventi. Nello stampato – dicono – si manifesta un esplicito intento ritorsivo basato su infondate argomentazioni. Tecnoparco Valbasento – aggiungono sempre nel comunicato – si riserva qualora tali comportamenti dovessero reiterarsi di valutare l’opportunità di intraprendere le adeguate iniziative giudiziarie a propria tutela. Ciononostante la società ritiene di non modificare la propria apertura al confronto anzi auspica che questo possa svilupparsi compiutamente in un clima di trasparenza e serenità nell’interesse collettivo alla tutela dell’ambiente e dello sviluppo. Da ricordare inoltre che nel corso dell’assemblea di sabato il Sindaco di Pisticci ha minacciato di bloccare i camion diretti verso Tecnoparco e consegnare la fascia di Primo cittadino al Prefetto qualora non dovesse ricevere le risposte adeguate. Intenzioni che dovrebbero essere state già portate, con una lettera inviata oggi, all’attenzione dei tavoli regionali e Ministeriali

    Exit mobile version