Pappaterra incontra il Comitato No Centrale Mercure ma non s’incontrano sui punti

mercure  2Rotonda – Alla fine, l’agognato incontro tra il Presidente dell’Ente Parco nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra e la comunità contraria alla riattivazione della centrale Enel del Mercure, ieri sera, c’è stato. Dopo giorni di sollecitazioni, una piccola delegazione è stata ricevuta dal numero 1 dell’Ente ma la richiesta dei delegati di NON rinviare l’udienza del 15 novembre del Tar Calabria non è stata accolta; ciò dimostra che il Parco, le Regioni e l’ Enel – si legge direttamente dalla pagina Facebook del Forum ambientalista e a tutela della legalità Stefano Gioia – hanno paura della decisione del tribunale amministrativo . Intanto dal Comitato anti centrale, nel quale sono compresi, ricordiamo, i due Comuni lucani di Rotonda e Viggianello, hanno chiesto l’immediata sospensione della centrale sino alla decisione definitiva dell’organo giudiziario. Continua, intanto, comunque la tensione fuori dai cancelli e continua l’occupazione dell’Ente Parco Nazionale del Pollino. La comunità non riesce a spiegarsi come mai un ente posto a salvaguardia di un’area protetta non sia in grado di avere autonomia decisionale su come gestire il proprio territorio e debba, invece, sottostare alle decisioni politiche dei governi centrali e regionali. E’ per questo che la delegazione No centrale ha anche chiesto un incontro al Ministero dell’Ambiente per verificare l’incompatibilità dell’impianto con il territorio e per lamentare il fatto che nessun controllo ad oggi è stato realizzato sull’inquinanamento prodotto dall’azienda e sul rispetto delle prescrizioni. “Se la situazione non dovesse cambiare – chiudono laconicamente i manifestanti – sarebbe il caso di non definirsi più area protetta ed uscire proprio dal Parco, poiché a quel punto privo di qualsiasi ragion d’essere”.