Riattivazione Centrale Mercure: ambientalisti chiamano Pappaterra non risponde

mercureRotonda – Hanno occupato la sede dell’Ente Parco nazionale del Pollino, ieri sera, i rappresentanti del Forum “Stefano Gioia”, ossia: il comitato di associazioni calabro lucane contrario all’apertura della Centrale Enel a Biomasse nella Valle del Mercure; causa scatenante della decisione: le assenze ingiustificate del Presidente e del Direttore dell’Ente Parco all’incontro preventivamente programmato e concordato, per ieri sera, nella sede dell’Ente, nel corso del quale sopratutto il Presidente, Domenico Pappaterra, avrebbe dovuto fornire rassicurazioni a riguardo – si legge dal comunicato – “della prosecuzione della sua azione legale contro la centrale a biomasse date le gravissime voci ventilate di manovre dilatorie o addirittura di ritiro dell’azione stessa nell’imminenza dell’udienza del TAR del 15 Novembre prossimo”. L’iniziativa legale finora intrapresa ricordiamo è stata decisa in ossequio di una deliberazione dell’Assemblea della Comunità del Parco sostanziatasi nel seguente responso 28 Sindaci a favore, 2 astenuti ed 1 contrario e del Consiglio Direttivo del Parco stesso di cui Presidente e Direttore sono stati semplici esecutori. Il forum sottolineiamo è reduce da una grande manifestazione popolare tenutasi domenica scorsa alla quale hanno preso parte anche i Sindaci dei Comuni storicamente contrari alla centrale ossia Vincenzo Corraro e Giovanni Pandolfi, i primo cittadini, rispettivamente di Viggianello e Rotonda. Una vertenza, quella del Mercure, che va avanti da più di dieci anni e che proprio non riesce a trovare una linea comune bipartisan nella definizione dell’accordo. “E’ inammissibile dicono inoltre dal Forum che una sentenza del Consiglio di Stato di Agosto 2012 che cancellava tutte le possibili autorizzazioni alla centrale sia stata scavalcata dalla Regione Calabria; è imbarazzante il fatto che non siano ancora arrivate risposte a due interrogazioni parlamentari circa la certificazione della rimozione dell’amianto dal parte dell’Enel e infine, tornando, sull’ultimo aspetto della vicenda è illegittimo l’atto d’imperio con cui il presidente Domenico Pappaterra sta cercando di prorogare o addirittura bloccare l’iter di un’azione legale”.