Nubifragio Metapontino, Fabbris: tra i responsabili il Consorzio di bonifica BradanoMetaponto

 Maltempo:bilancio,1 morto e tre dispersi nel tarantinoIl nubifragio abbattutosi tra il 7 e l’8 di Ottobre sul Metapontino e parte della Puglia non può non riportarci con la memoria a due anni fa, ossia a quando un altro straordinario regime di precipitazioni, che tutti ricordiamo, causò danni certificati all’agricoltura del territorio appulo lucano per oltre 500 milioni di euro. A poco più di 24 mesi, da quei terribili giorni del primo e due marzo 2011, abbiamo provato a ricercare analogie e differenze con l’evento appena verificatosi per cercare di capire sopratutto se le cause che provocarono i disastri del 2011 sono state, in qualche modo, rimosse, oppure ancora persistono. Abbiamo incontrato, pertanto stamani, telefonicamente Gianni Fabbris, il protavoce di quel Comitato Terre Joniche che tanto si attivò nel 2011 per far arrivare i risarciment economici alla zona, ma che studiò anche le dinamiche territoriali che condussero a quella situazione. Per Fabbris, innanzitutto “si è trattato di un nubifragio localizzato a valle delle dighe e non a monte come nel 2011, quindi – fa intendere – i due fenomeni non sono al cento per cento paragonabili; ciò nonostante – continua – i fiumi hanno tracimato ugualmente e se questo è avvenuto è a causa della notevole quantità d’acqua che hanno dovuto raccogliere dai canali del Conorzio di bonifica di Bradano e Metaponto i quali non essendo manutenuti ,colpevolmente, dice anzichè agevolare il deflusso  lo hanno ostacolato; nel 2011 ha detto Fabbris qualcuno  – a ragione  – disse che non potevano, i canali del Consorzio, reggere una piena di quel tipo, e non potevano essere i responsabili, ma adesso, forse il caso è diverso. Poi Fabbris, ha dichiarato, che ormai non si può più parlare, così come è stato già fatto, di eccezionalità delle precipitazioni atmosferiche. Il mutamento del clima è un’evidenza scientifica e i territori devono esser pronti a questo”. Infine, nell’esprimere solidarietà alle famiglie delle vittime e dei dispersi, ha ricordato che  di quei 500 milioni di euro di danni del 2011, solo 15 sulla carta sono arrivati e solo poco più della metà di questi sono stati spesi. Infine ha ricordato l’appuntamento  del Comitato Terre Joniche previsto per Venerdì 11 alle 17,00 presso l’hotel San Marco.