Ambiente e legalità interviene sulla concessione San Benedetto

Schermata 2013-09-10 alle 16.10.32Non mette proprio tutti d’accordo la concessione rilasciata dalla Regione Basilicata alla multinazionale San Benedetto utile all’imbottigliamento delle acque minerali del Pollino a Viggianello. Ad esprimersi questa volta, dopo il Coordinamento Acqua Pubblica di Basilicata e l’Organizzazione lucana ambientalista è l’associazione Ambiente e Legalità. In Basilicata, fanno notare, mentre il canone per ettaro sopportato dalla San Benedetto sarà superiore a quello medio nazionale: 70,92 centesimi di euro contro 30; il canone per l’imbottigliamento sarà decisamente più basso: 0,30 centesimo per metro cubo contro un costo tra l’1 e i 2,5 previsto per il resto dell’Italia. Legambiente ed Altroconsumo, fanno sapere ancora da Ambiente e Legalità, sempre in tale senso, auspicano  che il canone passi almeno a 10 €/m3 imbottigliato; in questo modo l’introito lucano varierebbe da 323 mila euro a 9,2 meuro l’anno. Poi, sottolineano ancora, c’è il dato già più volte evidenziato: non solo in Basilicata si vende un bene pubblico, andando quindi contro un referendum espressosi in maniera contraria, ma viene data anche una “dote” al fortunato benefettatore che è pari al 30% dell’investimento, ossia oltre 3 milioni di euro. Insomma, fanno intendere, in questa regione “non c’è più religione” dal momento che, tra l’altro, da tutta questa operazione, già abbastanza discutibile di per se, scaturiranno soltanto 15 posti di lavoro con buona pace, per giunta, di qualche sindacato che ha addirittura esultato. Di contro argomentano ancora da Ambiente e Legalità non si può negare che questa vicenda lucana sia frutto di una imbarazzante storia all’italiana sia dal punto di vista dei consumatori che da quello delle istituzioni: nel 2012, infatti, in Italia, i consumi di acqua minerale sono addirittura aumentati rispetto al 2011 ed in diverse zone della penisola ci si connota, in questo settore: per Regioni inadempienti, impatti ambientali per tutti e profitti esagerati per pochi.