Raccolta differenziata, Ambiente e legalità: ritardi a Potenza e Matera

fonte ottoetrenta.it

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Mentre in Basilicata, negli ultimi giorni, passa forte il messaggio del rapporto “Comuni ricicloni” di Legambiente, secondo il quale alcune comunità hanno raggiunto alti livelli di raccolta differenziata, citiamo su tutti il 73% toccato da Banzi e Acerenza, c’è chi, invece, volge lo sguardo sui ritardi che scontano sul progetto di raccolta differenziata, stesso, le comunità più grandi della Basilicata, ossia: Potenza e Matera.

“Nel bacino del capoluogo – dice Pio Abiusi di “Ambiente e legalità” – sono disponibili, a tale scopo, da Gennaio 2013, ben 9 milioni di euro ma, per adesso, quello che bloccherebbe tutto – dice – è il carrozzone Acta”: l’azienda municipalizzata di nettezza urbana di Potenza; se i suoi 50 esuberi bloccati negli uffici fossero impiegati diversamente si potrebbe dare, forse, il via all’auspicato intento. Altro ostacolo presente nel comprensorio potentino – – dice l’ambientalista: è un disaccordo con il Ministero competente. A Roma, non piace l’idea potentina l’idea di “spacchettare il progetto assegnandolo per metà a Potenza e Acta e per l’altra metà ai restanti 9 comuni insieme al Conai”.

Poi c’è la Provincia di Matera; anche per quest’area, dice Abiusi “pur non essendoci, espressamente, delibera di di Giunta regionale, sono disponibili 9 milioni ma anche qui ci sono un paio di problemi: in primis, il Ministero pare non abbia ancora dato piena disponibilità dei soldi perché, a valle del progetto, ci sono impianti senza autorizzazione integrata ambientale; in seconda istanza, i 13 comuni della Provincia coinvolti – afferma l’ambientalista – sembra non abbiano fiducia nel futuro potenziale conducente dell’intero piano, ossia il Sindaco di Matera Salvatore Adduce. Che dire poi del Piano regionale dei rifiuti? Doveva essere pronto per il 13 Dicembre – Conclude – ma nessuno ci ha ancora messo mano”.