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Ferrandina. Da operai ad estorsori. I Carabinieri arrestano due altamurani.

  • Operai AltamuraMATERA – Pressioni psicologiche, intimidazioni e gravi minacce ai danni di un’impresa edile di Ferrandina da parte di due operai di Altamura arrestati dai Carabinieri del Comando di Matera, dopo due mesi di un’intensa attività investigativa.

    I due operai anche in concorso con due “sicari” armati volevano costringere i soci di un’impresa, ad affidar loro i lavori di intonaco presso un condominio in costruzione a Ferrandina, per un importo di circa 200mila euro.

    Coinvolto nella vicenda anche un imprenditore del centro lucano, raggiunto da informazione di garanzia, il quale secondo gli inquirenti avrebbe partecipato solo in alcune fasi e con condotte meno gravi rispetto alle intimidazioni. Più precisamente l’imprenditore avrebbe tentato di convincere il suo compaesano ferrandinese ad affidargli i lavori con l’intenzione di cederli poi ai due operai successivamente arrestati.

    Di fronte all’ennesimo diniego, accompagnò sino all’ufficio della società due emissari, armati di pistola, che picchiarono e minacciarono di morte l’amministratore unico ed un socio dell’impresa edile.

    I due altamurani rispondono anche, in concorso con gli ignoti emissari, del porto e detenzione di arma comune da sparo. Il più anziano dei due è ai domiciliari per questioni di salute, mentre l’altro è al Carcere di Matera. Il Procuratore della Repubblica di Matera, dott.ssa Celestina Gravina rivolge insieme ai militari dell’Arma un appello agli imprenditori locali, a non esitare mai a denunciare simili reati.

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