Bradanica, lotto La Martella Matera: ricominciati lavori

bradanica la martellaMatera – Cominciati, o meglio ricominciati, è proprio il caso di dirlo, i lavori per la realizzazione dell’ultimo lotto di strada “La Martella Matera”, cantiere afferente alla strada statale 655 Bradanica: arteria, precisiamo, che, ad opera conclusa, dovrebbe collegare Matera con Candela. Tutto è fermo, ricordiamo, da più di un anno e questo in seguito alla crisi finanziaria che colpì proprio 12 mesi fa la Intini Srl: prima appaltatrice dell’opera direttamente dall’Anas. Ora, il passaggio del testimone alla nuova ditta, la Aleandri, dopo un non facile percorso che ha portato quest’ultima ad affittare un ramo d’azienda della società con sede a Noci. Adesso, rimane un 80% dei lavori da realizzare il che comporterà una spesa di circa 49 milioni di euro ed un lasso di tempo necessario, a tale scopo, commisurabile in 12 mesi. Per il momento, in forza al cantiere ci sono circa 20 operai; tra questi, 5 materani che hanno già lavorato con Intini nella prima fase. Per la precisione saranno assunti a tre mesi con un contratto a tempo di tipo determinato. “Stessa proposta sarà avanzata – ha detto Gianfranco De Palo della Feneal Uil – agli altri 54 lavoratori della Intini che attualmente – ha continuato il Sindacalista sono in cassa integrazione” e per i quali si potrebbe profilare in futuro una condizione di mobilità. Sempre De Palo della Feneal Uil ha annunciato che “il personale è destinato ad aumentare sopratutto con in vista dei subappalti previsti per le prossime settimane. Questo personale non sarà reclutato pescando dai contatti già utilizzati dalla Intini srl ma ne verranno selezionati di nuovi. Stessa cosa succederà per i fornitori”. Brevemente, infine, ricordiamo che proprio gli ex subappaltatori e fornitori della Intini srl non vivono, ancora, un buon periodo in quanto sempre in credito nei confronti dell’azienda di Noci per circa 3 milioni di euro; nel frattempo per la Intini, invece, la situazione è decisamente più rosea rispetto al passato perchè proprio grazie alla procedura del Concordato preventivo concessagli in autunno dal Tribunale di Bari, potrà pagare i propri debiti in forma ridotta.