trmtv

SiderPotenza: chiesta nuova autorizzazione ma silenzio sul passato

  • siderpotenza 2Potenza – Una vera e propria mini Ilva; questa è l’idea che gran parte dei cittadini potentini ha, ad oggi, della SiderPotenza: un’azienda, ricordiamo, che fa capo al Gruppo Pittini, oggi denominata Ferriere Nord, e, che dagli anni ’60, opera sulla strada statale Basentana, praticamente, a pochi metri dal centro abitato. Il paragone con il colosso siderurgico tarantino ha alla base delle motivazioni, che com’è facile immaginare, risiedono oltre che nell’affine attività di produzione, la siderurgia appunto, anche, con dovute proporzioni, nelle misteriose emissioni odorigene di scarto ai camini. Non è un caso, se in riferimento a queste ultime abbiamo utilizzato, proprio, l’aggettivo misteriose. Stando a quanto sostiene, infatti, l’organizzazione lucana ambientalista, Ola, i vertici dell’ARPAB, l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente di Basilicata, non hanno ancora assolto all’obbligo imposto dalle prescrizioni della vecchia AIA, l’autorizzazione integrata ambientale; in altre parole, chi sui fumi di emissione della Sider controlla non ci ha ancora detto cosa abbiamo respirato in passato. E mentre nessuno ha tranquillizzato i potentini su quello che hanno inalato in questi anni, le Ferriere Nord pare abbiano già richiesto una nuova autorizzazione. A tal proposito l’associazione ambientalista Ola ha chiesto, nei giorni scorsi, con un comunicato stampa alla Regione Basilicata di interrompere questo iter. Nella stessa istanza – riferiscono sempre dalla Ola – le Ferriere Nord chiedono la modifica dei limiti delle emissioni di monossido di carbonio a non meglio chiarite tecnologie; proprio quelle emissioni che, dall’unico monitoraggio periodico effettuato in data 4 Ottobre 2012, risultavano avere valori fuori norma. Insomma tra vertici Arpab che non realizzano e non comunicano monitoraggi e azienda che sembrerebbe voler, a tutti i costi, aggirare gli ostacoli dei controlli, i potentini e le associazioni ambientaliste continuano per adesso a vivere, è proprio il caso di dire, ancora col fiato sospeso.

     

    Exit mobile version