Stop alle esercitazioni aeree sull’Oasi di San Giuliano

Matera  – Per questa volta, l’avifauna e la flora della Riserva Naturalistica di San Giuliano a Matera sono salve. Sottratte ai continui stress di aerei, tecnicamente chiamati fireboss, i quali, per più di due anni hanno usato l’invaso materano come luogo di addestramento per Piloti della Protezione Civile Nazionale. Ad ottenere lo stop, sono state 12 associazioni ambientaliste materane: Brio, Città Plurale, Cras, Fai, Legambiente, LIPU, Materazione, Movimento Azzurro Murge, Mutamenti a Mezzogiorno, Sassi e Murgia e WWF. Un articolo, infatti, contenuto nel Regolamento a tutela della diga materana, e sul quale gli ambientalisti hanno fatto leva, impedisce, specificatamente: l’atterraggio, il decollo ed il sorvolo, a quote sotto i 500 metri, a mezzi di qualsiasi tipo, se non per situazioni di emergenza. “Di contro – hanno constatato le associazioni – negli ultimi 24 mesi con frequenza spesso quotidiana, durante la primavera, si sono effettuate decine di sorvoli e carichi/scarichi di acqua, a fronte di una reale attività di emergenza per spegnimento incendi che ha richiesto solo due volte l’approvvigionamento dall’invaso”. Una dissonanza, insomma, che non è piaciuta ai sodalizi materani. Intervento risolutore della faccenda è stato il contatto con il comandante della Squadriglia di Fire Boss di stanza all’aeroporto di Grottaglie al quale è stato spiegato, con documenti alla mano, i motivi dell’impossibilità all’uso addestrativo della Riserva. Conseguenza: il blocco delle esercitazioni stesse. “Occorre adesso – cocludono le associazioni – che la Provincia di Matera, Ente gestore della Riserva, faccia interdire al volo l’area con pratica amministrativa così come contemplano le modalità previste dall’ ENAC (ente nazionale aviazione civile) ed il Regolamento Ufficiale della Riserva a suo tempo approvato dalla stessa Provincia”.