Miracolo a Matera: riprendiamoci il petrolio con il referendum propositivo

Matera – Senza freno l’attività dell’associazione “Miracolo a Matera”. Obiettivo principale attuale del movimento è riportare l’attenzione dei Lucani sull’ultimo memorandum d’intesa tra Stato e Regione inerente  il petrolio lucano; secondo Isaia Giannetti, il giovane italo americano a capo dell’iniziativa, il documento mirerebbe soltanto ad aumentare le trivellazioni in Basilicata a fronte delle vaghe promesse di non danneggiare l’ambiente, costruire più strade e aumentare i posti di lavoro. “Non servono altre trivellazioni, afferma con forza Giannetti, vi devono soltanto pagare il petrolio al suo valore di mercato, aumentando le royalties al 50%, e utilizzare gli introiti per creare economia. Da 15 anni i Lucani, a parte il risibile bonus di 90 euro mensili, continuano a pagare la benzina più dei Piemontesi, scontano il tasso più alto di tumori e vivono in una regione, praticamente, senza sviluppo”. Giannetti vuole che i Lucani prendano coscienza di questo e desidera che mettano nero su bianco questa presa di coscienza in una sorta di referendum propositivo. “Il primo il 2 ed il 3 di Ottobre – continua –  ci sarà, per la prima volta in Italia, una votazione autoorganizzata dai cittadini; sarà possbile dire no all’aumento di trivellazioni e si all’aumento di royalties al 50%, solo se avremo la volontà di gestire in autonomia delle votazioni nei nostri quartieri”. A chi gli chiede a cosa possa servire un referendum propositivo, di fatto non previsto dalla Costituzione Italiana, lui risponde che, questo, avrà lo stesso effetto di una grande manifestazione. I politici  – aggiunge – hanno paura di perdere la poltrona e filano quando vedono un popolo unito, informato e organizzato”
Per ogni altro approfondimento sull’iniziativa basterà visitare il sito web all’indirizzo www.miracoloamatera.com e cliccare sulla sezione relativa al petrolio.