Skenè festeggia dieci anni con l’Amleto.

Amleto skenèMATERA – Atto terzo, scena prima. E’ partito così, ieri sera, presso il cineteatro “Comunale”, “L’amleto” della compagnia di cultura teatrale Materana, “Skenè”. Un folto pubblico, a dispetto della mite temperatura esterna, ha seguito con coinvolgimento l’ora abbondante di recitazione degli attori locali, supportati dalla regia speciale di Lello Chiacchio. Per l’occasione, infatti, il direttore artistico della compagnia si è posto nelle vesti di uno spettatore speciale, sul palco, intervenendo tra le battute dei protagonisti con momenti di riflessione decantati ad alta voce ed esplorando, così, l’animo indignato del principe Amleto. In questa “tragedia della vendetta”, potremmo definirla così, in cui l’unico scopo di Amleto è trovare conferma al sospetto, che nutre verso la madre e lo zio, e cioè: che abbiano avvelenato il padre, la regia ha messo in risalto le due necessità impellenti del protagonista: la finzione che gli consente di scoprire la verità, una sorta di teatro buono, se vogliamo; ed il valore dell’amicizia, l’amico di cui non puoi fare a meno, Orazio, testimone della tua verità, ed a cui affidi, con fiducia, il racconto della tua storia, certo, che non ometterà nulla. Nel riadattamento di Chiacchio, spazio anche per il dialetto napoletano e per momenti musicali, quasi contemporanei, come “I Will Always Love You” di Whitney Houston, graditi dal pubblico. Dieci anni di attività, per la compagnia teatrale, suggellati dall’apprezzabile rappresentazione di una delle opere scespiriane più conosciute e citate al mondo.