Sanità, riapre la chirurgia senologica a Matera: Morea, “ora rafforzare l’organico”
Il consigliere di Azione: “Risultato importante per le donne, valorizzare le professionalità locali e integrare il percorso con la ricostruzione mammaria”
«Accogliamo con grande soddisfazione la notizia dell’avvio operativo dell’accordo che sancisce la riapertura della chirurgia senologica all’ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera. Si tratta di un traguardo fondamentale e di un segnale di grande attenzione per la salute delle donne e per l’intero sistema sanitario lucano».
Lo dichiara il Consigliere regionale e capogruppo di Azione Nicola Massimo Morea, commentando il percorso istituzionale reso concreto dall’intesa tra l’Azienda Sanitaria di Matera (ASM) e l’IRCCS CROB di Rionero, coordinata dal Dipartimento Politiche della Persona della Regione Basilicata.
«Come testimoniato dai molteplici interventi e dalle numerose note formali che ho inviato nei mesi scorsi – prosegue il Consigliere – non abbiamo mai distolto l’attenzione da questa vicenda, consapevoli dell’importanza cruciale che essa riveste per il territorio. Abbiamo sempre sostenuto con forza la necessità di superare una situazione di stallo che penalizzava la comunità materana. L’esito positivo di oggi dimostra come la sinergia istituzionale, quando guidata da obiettivi concreti e da una vision condivisa, porti a risultati tangibili al servizio dei cittadini».
Un plauso speciale va anche al ruolo attivo della cittadinanza: «Un contributo determinante per il raggiungimento di questo obiettivo è giunto senza dubbio dal forte impegno delle pazienti di chirurgia senologica. Con la loro voce determinata e attraverso una raccolta firme, hanno rappresentato un ulteriore e prezioso stimolo per le istituzioni e per la politica, dimostrando quanto sia sentita e prioritaria la tutela del diritto alla salute».
Il Consigliere Morea pone tuttavia l’accento sul rilancio a lungo termine del reparto e sulla centralità delle risorse umane del presidio materano: «È fondamentale che questo punto di partenza si traduca in un consolidamento strutturale e che si valorizzino al massimo le professionalità già presenti sul territorio, a iniziare dall’eccellente lavoro della dottoressa Antonia de Rosa, la cui dedizione rappresenta un patrimonio irrinunciabile per l’ospedale di Matera».
«Per garantire un’assistenza davvero completa e all’avanguardia nelle patologie oncologiche mammarie – prosegue Morea – occorre compiere un ulteriore passo in avanti: rafforzare tempestivamente l’organico materano con la presenza integrata di un chirurgo plastico dedicato alla ricostruzione mammaria. Offrire alle pazienti un percorso di cura integrato, che affianchi all’intervento oncologico anche la ricostruzione nello stesso contesto chirurgico, è una scelta di civiltà sanitaria oltre che di elevata qualità assistenziale».
«Proprio per questo – conclude il Consigliere – alla ripresa delle attività audiremo tutti i soggetti e le parti interessate, al fine di valutare insieme strategie e tempistiche operative e proporre eventuali interventi migliorativi. Continueremo a monitorare con la massima attenzione affinché questo segnale positivo si trasformi in una certezza duratura per la sanità lucana».

